Cosa è la pesca con il divergente

La pesca con il divergente è un sistema di pesca alla traina che sostituisce il traino della barca con una passeggiata sulla riva di una spiaggia.

Il sistema è possibile grazie ad un barchino divergente, ossia un piccolo catamarano di legno che essendo costruito asimmetrico tende ad andare verso il largo anche se lo trainiamo trasversalmente dalla spiaggia.

Il barchino è trainato dal trave, un filo di nylon di grande diametro o anche un cordino, a cui sono legati i terminali di lenza più fina che operano l’effettiva azione di pesca.

A parte il traino che è effettuato a piedi, per il resto la tecnica di pesca non differisce molto dalla traina tradizionale, anche se fatta solo sottocosta.

Quindi i terminali possono essere gli stessi usati per la traina, rapala, piume,cucchiaini e pesciolini vari anche se quelli maggiormente usati sono i raglou. Si può pescare anche con il vivo.

Il barchino è un prodotto artigianale ed è abbastanza difficile trovarlo nei negozi di pesca, anche se nelle zone dove questa pesca è più praticata si possono trovare, oppure ci si può rivolgere online.

E’ comunque un attrezzo molto semplice e si può costruirlo da soli o rivolgersi con le istruzioni ad un qualsiasi falegname.

Le dimensioni del barchino non sono importanti al fine del suo funzionamento. Importante è invece la proporzione tra lo scafo più grande e quello più piccolo.

costruzione del barchino divergente

Aggiornamento: Anche il progetto inviatomi da Massimiliano mostra più o meno le stesse misure:

misure divergente barchino costruito da Massimiliano

Sullo scafo grande, quello che trainando starà verso il largo, inoltre c’è una piastra di metallo per fare da contrappeso e non farlo rovesciare dalle onde.

Sullo scafo piccolo c’è una barra a cui attraverso un anello od un moschettone sarà legato il trave. L’anello deve scorrere sulla barra molto liberamente per permettere i cambi di direzione.

Per pescare con il divergente è necessaria una lunga spiaggia dove poter camminare senza ostacoli per un lungo tratto.

Con questa tecnica si fa sport mentre si pesca, si gode del mare autunnale ed invernale e si possono catturare tutti i predatori: spigole (la cattura più frequente), serra, lecce, lampughe e cio’ che tradizionalmente abbocca alla traina nella vostra zona di pesca.

Per maggiori informazioni sui terminali e gli artificiali leggere l’articolo    Il trave ed i terminali

31 risposte per Cosa è la pesca con il divergente

  1. ciao, mi sto appassionando a questa affascinante tecnica di pesca ma sono alle prese con un dubbio durante la costruzione del mio PRIMO barchino…
    volevo sapere se è necessario che le 2 componenti dello scafo abbiano diversa altezza o se anche farle di uguale altezza non interferisce col corretto funzionamento dello stesso scafo
    grazie

  2. Si, è necessaria anche la diversa altezza per migliorare la tendenza a spostarsi al largo.
    Quando naviga il barchino è sommerso per più di 2/3 e proprio la minor superfice della deriva a terra permette alla deriva al largo di tirare verso il largo.

  3. se mio posso permettere da modesto costruttore di barchini basterebbe fare la pala più esterna più lunga di almeno 10 cm più lunga e affilando le due derive in maniera tale che guardando il barchino dall’alto la parte più lunga è sempre quella più esterna. Io ho realizzato barchini per il mare calmo e barchini per quello mosso visto che non è la stessa cosa come lo stesso è per la lenza. Comunque ogniuno è padrone di fare come gli sembra meglio. In merito alla lenza che si vede in foto secondo me le girelle su tubo che si fissano alla lenza madre vanno solo crimpare al filo ed il terminale è solo annodato alla girella, perche aggingendo girelle e ganci appesantiscono il trave.

  4. Sulla costruzione ho tutto da imparare, perchè come detto il mio barchino l’ho acquistato già fatto.
    Come differisce il barchino da mare calmo da quello da mare mosso ?
    Per i terminali la doppia girella (o meglio girella + moschettone) è per comodità. Per poter staccare e riattaccare a piacimento i terminali, sia per cambiarli sia perchè quando smetto di pescare non avvolgo i terminali insieme alla lenza madre.

  5. oh quanta confusione!!!io avevo deciso di realizzarlo secondo queste misure:
    - deriva grande 70 x 25 x 2
    - deriva piccola 60 x 25 x 2
    - travi di collegamento 50 x 3 x 5
    non sò quindi se farle entrambe di 25 o una di 25 (la grande) e una di 22 (la piccola)
    accetto consigli
    e voi piombate la deriva esterna o no?
    ciao

  6. Le misure del disegno sopra sono quelle del mio barchino, che naviga perfettamente con qualsiasi condizione di mare. Ha una lastra di contrappeso, come vedi anche dalla foto,
    Il mio barchino è bello grosso rispetto a quelli che vedo agli altri pescatori. Quello che vuoi costruire tu è ancora più grosso. distanziare le due derive di mezzo metro mi sembra troppo. Ma alla fine tutti i barchini navigano, basta che ci sia una deriva più grande dell’altra.

  7. ciao a tutti qualcuno puo spiegare come va costruito un barchino per mare mosso….io ne ho uno di commercio lo uso con mare un po formato ma ne ho visto uno che con mare mosso navigava alla grande solo che non ho avuto la possibilita di parlare con il possessore

    • aspettavo che ti rispondesse qualcun altro , visto che io ho un solo barchino per tutte le occasioni e funziona benissimo sia con mare grosso che con mare piatto.
      Comunque credo che il barchino definito da mare mosso per poter reggere l’impatto con le onde sia costruito più grande e più pesante e con attenzione alla zavorra sulla pinna più grande .
      Un barchino come il mio pesante e con la piastra di acciaio come zavorra funziona benissimo con il mare grosso, difficilmente si ribalta e lo uso tranquillamente con il mare calmo.
      Molti hanno un barchino più piccolo e leggero e mi dicono che è fatica inutile portarmi dietro il peso quando c’è mare calmo.
      Visto che comunque il mo funziona benissimo con il mare calmo e non è poi questo gran peso in più con il mare piatto, io ribalterei il discorso . Non è che esistono barchini speciali per il mare grosso, quanto piuttosto che esistono per il mare calmo, più piccole e leggeri del normale.

  8. Buongiorno a tutti, chiedevo gentilmente un’informazione. Quale deve essere il peso della piastra metallica che fa da contrappeso? So che ovviamente cambia a seconda del particolare legno utilizzato, ma orientativamente, tenendo conto delle proporzioni da te mostrate, di quanto deve essere il suo peso? Grazie

    • Ciao Edoardo

      provo a risponderti avendo una certa esperienza nella costruzione dei divergenti. Intanto premetto che il peso ideale lo si trova facendo delle prove in acqua poichè dipende dal tipo di legno con cui è costruito (leggero o pesante e quindi affondante!), dalle dimensioni e dalla posizione della sbarra su cui si aggancia il trave. Indicativamente 300 o 400 gr. dovrebbero essere sufficienti per garantire la stabilità del divergente nelle diverse condizioni di mare, ma come ti dicevo è un peso puramente indicativo. Dipende anche poi dal punto in cui lo applicherai, ho visto che molti tendono a metterlo in basso applicando delle strisce di piombo sul fianco della pala esterna. Io personalmente lo metto in alto, sulla parte emersa in modo che non ostacoli l’avanzamento del barchino in acqua, certo in questo caso devo zavorrare un pò di più ma ne migliora l’idrodinamicità! A presto….

      divergentemax500.jpg
  9. salve io da principiante vi chiederei come bisogna conportarsi in situazioni di mare mosso?come afrontare un onda specie in partenza ,se è giusto tenere il trave in tiro o allentarlo..e poi è meglio un barchino piccolo o un barchino piu grande….ed è meglio diminuire il numero dei calamenti ?e se si rovescia?TROPPE DOMANDE?spero di no appartee gli scherzi sono cose inportanti per chi inizia ora e magari fa un po di chilometri e con qualche consiglio evita di ritornare a casa senza aver pescato

     

    • Se allenti il trave quando arriva l’onda il barchino ti si rovescia di sicuro.
      Io faccio il contrario, cioè do uno strattone, il barchino accellera e fa surf sull’onda. è anche divertente.
      Nel caso in cui il barchino si rovesci, continua a camminare e tirare come se niente fosse, si rimette in posizione da solo.
      Io preferisco il barchino grande, altri piccolo, è questione di gusti.
      La normativa prevede un massimo di 6 terminali per la traina, ma molti arrivano anche a 10 esche contemporaneamente, aumentando esponenzialmente la possibilità di catture, ma anche di imbrogli con il mare grosso. Capitano quando il barchino si rovescia.

      • grazie salvatore.. devo amettere che domenica ho avuto non poche difficolta  anche se ho preso un pesce devo amettere di non aver sfruttato la giornata al meglio,io il barchino lo comprato e aveva gia in dotazione 10 finali,che a mio avviso sono troppi,mi sono procurato i famigerati testa rossa,ma quando prendo un pesce lo prendo sempre con il raglou fluo  quello piu vicino a me che lo faccio pescare a pochissimi metri dalla risacca..ora quando trovo un po di mare sono piu sicuro grazie ancora

  10. ciao, stavo già pensando di dedicare a questo argomento il prossimo articolo. Un po’ di pazienza, appena ho tempo lo scrivo.

  11. ciao sono max oggi per la prima volta sono venuto a conoscenza dell’esistenza del barchino da traino e sono rimasto affascinato da subito , (lo usava un ragazzo con canna da pesca ) sul lungo mare di Civitanova Marche , domani mi metto subito in opera in officina per costruirne uno tutto mio ,
    volevo chiederti ai mai provato come per il traino a posizionare le esche dietro ? forse o scritto una cavolata mah !!! l’ignoranza si combatte con la curiosità . ps tanti saluti e quando é finito vorrei pubblicare le foto

  12. ciao Max, occhio che da dipendenza. Se inizi non smetti più :D
    il barchino mostra sempre lo stesso lato alla spiaggia, in qualsiasi direzione vai.
    Quindi se attacchi le esche direttamente dietro al barchino (a parte che c’è poco posto) quando inverti la direzione e torni indietro non si troverebbero più dietro al barchino, ma davanti.

  13. ciao, volevo sapere quando si cambia direzione cioè si torna indietro, non c’è pericolo che si possano ingarbugliare i terminali? cosa bisogna fare.

  14. Il pericolo c’è con il mare mosso se i terminali sono stati fatti troppo lunghi o troppo vicini tra loro. Ma normalmente si cambia direzione senza problemi e senza ingarbugliamenti.

  15. Ciao e complimenti per il sito.
    Ho visto che riesci a far lavorare anche artificiali non siliconici (rapala) con il barchino. E’ una piacevole sorpresa, non pensavo che la velocità di camminata normale fosse sufficiente a farli scodinzolare, i raglou cominciano a vibrare a velocità molto inferiori.
    Nella tua esperienza se ne può mettere più di uno, o “tirano” troppo?

    Altra domanda: qualcuno ha mai provato il trecciato invece del nylon per il trave? Diminuendo il diametro di oltre il 50% non si avrebbe meno resistenza? E’ un’idea, ma non l’ho mai visto su internet, potrebbe essere una panzana colossale, solo che non capisco perchè :-)

    Grazie e ciao!

    • Ne ho usati anche 2 per volta …. non di più non per paura che fossero troppi ma perchè mi piace variare molto le esche che traino.
      Certo si usa anche il trecciato, anzi molti lo consigliano ed il mio ‘maestro’, quello che mi ha dato i primi consigli sulla pesca con il divergente, usa solo il trecciato e brontola perchè io uso il nylon.

      • Grazie. In notturna l’hai mai usato (magari nelle notti serene con luna, almeno non si è completamente ciechi)? Nel caso, cambia qualcosa?

        • Personalmente mai in notturna, ma la stessa persona che dicevo prima l’ha usato spesso anche in notturna. Addirittura passava una vernice fluorescente sul barchino e sul trave per averli sotto controllo. Racconta di grandi catture.
          Ha smesso dopo essersi fatto seriamente male per aver inciampato in un ramo che al buio non aveva visto ed ha dovuto chiamare la moglie per farsi recuperare a metà spiaggia. Gli è passata la voglia di andare di notte.

  16. Visto che tra i lettori ci sono tanti abili costruttori, riusciamo a fare un progetto comune del barchino perfetto ? Mettiamo idee ed esperiense tutte insieme e facciamo un progetto di barchino cooperativo. Che ne dite ? se si può fare organizzo una pagina apposta.

  17. Ciao a tutti….

    Ottimo Salvatore, è bello avere una pagina dove confrontare le nostre idee di costruttori, tornerà utile a tutti…

    io intanto inserisco il  link dell’ultimo mio barchino divergente che sto realizzando (che tu Salvatore hai già avuto l’occasione di visitare), ragazzi dateci un’occhiata, ci sono cose e trucchi che vi torneranno utili nella costruzione del vostro barchino….. fidatevi:

    http://murdoch113.blogspot.it/2013/02/il-barchino-divergente-perfetto.html

     

    Quel post l’ho realizzato appositamente per dare una mano a chi si vuole costruire il proprio barchino con le proprie mani.

     

  18. Salve a tutti, da poco ho conosciuto questa tecnica di pesca e mi sto attrezzando per costruire un barchino e sperimentarla al più presto! Casualmente sono passato per questo sito che trovo utilissimo al riguardo, soprattutto per un neofita come me che ha tanto da imparare! Presto inizierò la costruzione di un divergente, appena terminerò il barchino per il palamito che sto costruendo, spero mi saprete aiutare anche se leggendo un pò ho già inquadrato il progetto. A presto!

    • Certo, sarò felice di mostrarvi tutti i passaggi della costruzione, è un progetto un pò sperimentale diciamo, giudicherete voi appena invierò le prime foto con le descrizioni! :)

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