Il recupero della preda

Il momento pi√Ļ emozionante della pesca, con qualsiasi tecnica, √® quello in cui si sente o si vede che si √® catturato un pesce.

In alcuni tipi di pesca il recupero della preda √® relativamente facile. Con una nassa, la rete o rezzaglio, la coffa si tira semplicemente l’attrezzatura a bordo della barca od a riva ed il pesce catturato con essa.

Nella pesca con la lenza, bolentino, surfcasting, spinning ecc, bisogna stare particolarmente attenti a tenere la lenza sempre in tensione, specialmente con i pesci pi√Ļ grossi e battaglieri, per non dargli possibilit√† di potersi girare e quindi slamarsi con il movimento.

Con il barchino divergente abbiano una combinazione delle due cose. Per recuperare il pesce catturato dobbiamo portare a terra la nostra attrezzatura, il barchino, e dobbiamo stare attenti che la preda, tipicamente una spigola, non abbia possibilità di nuotare a piacimento.

La fase di ‘filatura’ ossia stancare il pesce particolarmente grande e combattivo non credo sia necessaria. Il barchino svolge gi√† da se questa funzione. Non essendo la preda in fondo alla lenza, ma nel mezzo, se io tiro il trave mentre anche la spigola tira, la filatura viene fatta dal barchino che cede dolcemente alle intemperanze della spigola.

Ma come si effettua il contemporaneo ritiro dell’attrezzatura e del pesce che ha abboccato ? Continue reading