Pescare nel canalone

Le migliori condizioni di pesca si hanno dopo una mareggiata con il mare in scaduta .

Il moto ondoso non è più irrequieto ma regolare ed il vento cala.  Durante la mareggiata il mare è agitato e torbido e mette in difficoltà anche i pesci. Quando la mareggiata si calma pullula la vita in sospensione nell’acqua . Il predatore viene preso dalla frenesia e si sposta rapidamente in cerca di tutto ciò che è in movimento, velocemente prima che tutto si depositi di nuovo .

I piccoli pesci trovano sollievo e riparo dalle onde nel cosiddetto canalone, ed è li che i predatori come la spigola li vanno a cercare. Continue reading

Pure la secca ci si mette. Pensieri sul recupero della preda

Premetto subito che mi sarebbe piaciuto mettere la foto di una bella spigola, ma purtroppo quest’anno sono ancora a secco. A parte una piccola leccia di cui ho già detto, in 5 uscite non ho ancora preso nulla . E nulla ha preso stamani un altro pescatore arrivato prima di me con il suo barchino (iniziamo ad essere in tanti in zona).

Veramente oggi quella che mi sembrava una piccola spigoletta aveva abboccato, ma purtroppo si è slamata prima che la portassi a terra.

Prima premessa: in teoria è meglio andare a pescare con l’alzata di marea, ma in pratica spesso si va quando si ha tempo . Stamani c’era la bassa marea che sarebbe salita dopo le 11, ma io stamani potevo andare a pescare ed oggi pomeriggio no.

Seconda premessa: Sin da quando ero piccolino mi hanno insegnato che nel recupero del pesce che ha abboccato si deve sempre tenere la lenza in tensione. Finchè si tira il pesce non ha possibilità di girarsi e spingere la sua nuotata in senso contrario. Non può fare forza sulla lenza per strapparla e non può fare cambi di direzione che possono far sganciare l’amo che ha preso solo superficialmente.

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