Per chi è stanco di pescare camminando e si vuol fermare.

pesca sulla pertica

Oggi mi sono trovato davanti per caso questa fotografia e mi è parsa bellissima.
Quindi la condivido con voi, dopo essermi informato su questa pesca molto particolare.

Si tratta dello stilt fishing (“pesca sulla pertica”), il tradizionale metodo di pesca dell’isola di Ceylon, odierna Sri Lanka. All’alba e al tramonto ogni pescatore si siede sul proprio trespolo per pescare con la canna piccoli pesci, molto richiesti dal mercato locale. I robusti pali, alti fino a 80 metri e resistenti anche alle onde delle acque agitate costituiscono un prezioso patrimonio che in alcuni casi  viene ereditato di padre in figlio.

Un palo è fissato sul fondo del mare e quasi in cima c’è una barra trasversale, chiamata Petta, su cui i pescatori si siedono in precario equilibrio.

 Quindi, con una mano si tengono al palo e con  l’altra mano usano una canna da pesca o una lenza per la cattura di aringhe e piccoli sgombri, che vengono poi conservati in un sacchetto di plastica legato intorno alla vita. Continue reading

A pesca con il figlio

mio figlio pesca con il divergente

Sabato mattina ho portato con me a pesca con il divergente, per la prima volta, mio figlio di 10 anni.

La giornata era piuttosto nuvolosa, con minacce di pioggia, vento moderato. Il mare era poco agitato appena arrivati in spiaggia, verso le 9 del mattino, ma in crescendo e alle 11.30 quando siamo andati via le onde erano troppo alte per pescare.

Il ragazzo era moderatamente disinteressato, venuto in spiaggia più per farmi un favore che per interesse personale.

Comunque mi ha aiutato a preparare la partenza, con la stesura del trave e dei terminali e siamo partiti.

Inizialmente si è interessato al funzionamento di questa pesca, ha camminato con me. Per brevi tratti ha portato il barchino, solo per pochi minuti, rinunciando presto e poi riprovando dopo un po’.

Per un ragazzo cresciuto con giochi elettronici e consolle varie probabilmente l’attesa non rientra tra le sue abitudini.

Comunque ha camminato con me, senza troppe lamentele ed è finito varie volte con i piedi a mare, il più delle volte volontariamente giocando con le onde. Continue reading

Con l’arrivo del freddo è finito il digiuno

spigola pescata il primo febbraio

Oggi mi sono ritagliato un pomeriggio libero perchè sapevo che era la giornata giusta .

Ed infatti finalmente ho pescato le prime spigole di questo 2012, interrompendo un digiuno prolungato che se anche era lo stesso che angustiava gli altri pescatori della zona, iniziava ad essere fastidioso ed a far sorgere dubbi perlomeno sull’attrezzatura.

Ma ho sempre pensato che il problema principale fosse questo inverno mite e che per iniziare a pescare doveva solo arrivare il freddo.

Ed oggi il freddo c’era, ma anche una giornata favorevole, con il mare con onda lunga, pulito e che ho subito individuato come la giornata giusta per pescare qualcosa.

Non è che poi numericamente e per peso abbia fatto una pesca eccezionale, ma vi dedico un articolo perchè simbolo della chiusura di un periodo negativo e spero l’inizio di un’attività di pesca più regolare .

Inoltre ho confermato (a proposito del sondaggio sull’ora giusta per pescare) che il mio momento migliore è poco prima del tramonto. Infatti ho pescato 2 spigole, la prima alle 17.00 e la seconda alle 17.25, quando iniziava ad ombreggiare. Continue reading

Pure la secca ci si mette. Pensieri sul recupero della preda

Premetto subito che mi sarebbe piaciuto mettere la foto di una bella spigola, ma purtroppo quest’anno sono ancora a secco. A parte una piccola leccia di cui ho già detto, in 5 uscite non ho ancora preso nulla . E nulla ha preso stamani un altro pescatore arrivato prima di me con il suo barchino (iniziamo ad essere in tanti in zona).

Veramente oggi quella che mi sembrava una piccola spigoletta aveva abboccato, ma purtroppo si è slamata prima che la portassi a terra.

Prima premessa: in teoria è meglio andare a pescare con l’alzata di marea, ma in pratica spesso si va quando si ha tempo . Stamani c’era la bassa marea che sarebbe salita dopo le 11, ma io stamani potevo andare a pescare ed oggi pomeriggio no.

Seconda premessa: Sin da quando ero piccolino mi hanno insegnato che nel recupero del pesce che ha abboccato si deve sempre tenere la lenza in tensione. Finchè si tira il pesce non ha possibilità di girarsi e spingere la sua nuotata in senso contrario. Non può fare forza sulla lenza per strapparla e non può fare cambi di direzione che possono far sganciare l’amo che ha preso solo superficialmente.

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Aggiornamento sito: pagina con breve spiegazione ed in futuro la gallery con le immagini

Per chi arrivava su questo blog senza conoscere la pesca con il divergente  era un po’ difficile capire in cosa consiste visto che gli articoli con le spiegazioni sono i più vecchi e si deve scorrere diverse pagine per trovarli.

Per facilitare l’approccio ai nuovi lettori ho quindi aggiunto la pagina Cosa è la pesca con il divergente con una breve spiegazione della tecnica di pesca, in modo da far capire velocemente di cosa si parla in questo blog.

Ho in programma l’aggiunta di una pagina con foto e magari video perchè niente racconta meglio delle immagini.

Purtroppo per adesso ho scarso materiale . Camminare con il trave in mano non semplifica lo scatto di foto, a meno che non si sia accompagnati ed io non lo sono mai.

Quindi per la gallery sono bene accetti tutti i contributi con vostre foto che provvederò a pubblicare con il vostro nome o nickname. Potete inviare le immagini al mio indirizzo di posta info @ trainadallaspiaggia.it  (togliere gli spazi) .
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La delusione per un cappotto inaspettato

Sabato sono uscito a pesca e non ho preso niente.

Veramente non ho preso nulla neanche la volta prima e quella prima ancora.

Insomma è molto che non catturo una spigola,  ma finora non mi ero preoccupato, perchè ero uscito consapevole che la situazione meteo non fosse quella ideale.

Sabato invece le condizioni c’erano tutte.

Venerdì ha fatto una mareggiata e sabato mattina c’era il mare in scaduta, un buon moto ondoso. Sono andato a pescare dalle 7.30 alle 11.30, esattamente a cavallo del culmine di alta marea che era alle 9.20 .

Ho pescato sulla spiaggia che mi ha sempre dato soddisfazioni.

Ho messo in acqua solo i miei raglou più affidabili, senza fare nessun esperimento.

Ma tre ore di pesca sono andate a vuoto e non era neanche una bella giornata da godersi il mare.

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