Vogliono proibire il palamito e la nassa

Un lungo trave che sorregge ad intervalli regolari dei terminali con un unico amo, con un esca corposa, lasciato in acqua poche ore .

Questo è il palamito, chiamato coffa in Toscana .

Si stende da una barca, anche se esiste il palamito a vela, per stenderlo da terra con i venti favorevoli ed io l’ho visto fare anche con un modellino di barca con motore a scoppio.

coffa o palamito

La nassa è una gabbia costruita in vari materiali, una volta si usava con stecche di canna di bambu, adesso sono metallite, di plastica, di rete, che si immerge in acqua con un peso, in cui i pesci riescono ad entrare, ma non ad uscire. Continue reading

Il barchino a vela con palamito

Barchino - Palamito a vela
La pesca con il barchino divergente è una tecnica ‘alternativa’ di pesca, ed anche se ha origini antiche, è un modo nuovo per pescare, nel senso che non è la solita canna da pesca o una delle tante tecniche dalla barca.

Sicuramente questa tecnica nasce dall’esigenza di poter pescare a traina anche senza avere la barca, oppure un alternativa per quei giorni di maltempo per cui non era consigliabile uscire in mare aperto.

Una soluzione ingegnosa quindi per affrontare in modo pratico un problema, risolto brillantemente.

Nella stessa visione della pesca ho scoperto che oltre il barchino divergente esiste un altro barchino per chi vuole una pesca alternativa, in grado di emulare la pesca dalla barca senza spostare i piedi dalla riva della spiaggia: il barchino a vela .

I due barchini in realtà hanno poco in comune, se non lo spirito non conformista dei pescatori. Il barchino a vela è costruito per andare il più possibile dritto. Quindi i due scafi del catamarano non sono asimmetrici, ma uguali e paralleli, ed anzi è aggiunta una deriva centrale che ne assicuri la direzione.

Il motore non è la camminata lungo la spiaggia, ma il vento. Lo scopo della vela è appunto quello di far andare il barchino verso il largo in modo perpendicolare alla spiaggia. Continue reading