Una giornata faticosa

Oggi è stata una giornata di pesca veramente difficile e faticosa.

Quando ho guardato il mare dalla finestra di casa, ho visto onde, vento e corrente, ma non mi sembrava che ci fosse un mare eccessivamente grosso.

Quando invece sono arrivato sulla spiaggia ho tovato alta marea e grandi onde che spazzavano la spiaggia. Ormai ero li e comunque non mi sembrava che le condizioni fossero impossibili.

Ma appena partito mi sono reso conto che non sarebbe stata una giornata facile.

Le onde non erano le più grandi con cui ho pescato, ma si susseguivano una dietro l’altra senza respiro. Inoltre c’era una forte corrente trasversale.

Ho camminato per 45 minuti in una direzione, con il vento alle spalle, ed il barchino non ha mai preso bene il largo. Non ce la faceva a vincere la forza delle onde e mi camminava sempre molto dietro e vicino a terra. Questo nonostante sia sempre stato molto soddisfatto della divergenza del mio barchino. Continue reading

Pescare nel canalone

Le migliori condizioni di pesca si hanno dopo una mareggiata con il mare in scaduta .

Il moto ondoso non è più irrequieto ma regolare ed il vento cala.  Durante la mareggiata il mare è agitato e torbido e mette in difficoltà anche i pesci. Quando la mareggiata si calma pullula la vita in sospensione nell’acqua . Il predatore viene preso dalla frenesia e si sposta rapidamente in cerca di tutto ciò che è in movimento, velocemente prima che tutto si depositi di nuovo .

I piccoli pesci trovano sollievo e riparo dalle onde nel cosiddetto canalone, ed è li che i predatori come la spigola li vanno a cercare. Continue reading

Situazione e previsione dei venti

La pesca con il divergente è molto influenzata dalla direzione del vento e dalle conseguenti condizioni del mare.

La situazione ideale è con vento dal largo verso terra e onde in scaduta. Anche le maree influiscono.

Per quanto riguarda il vento, sapere in anticipo da dove spira e con quale intensità è molto utile.

Per chi come me ha la fortuna di poter scegliere tra diverse spiagge diversamente orientate, sapere con esattezza che vento tira fa scegliere la zona di pesca migliore.

Per chi deve fare chilometri per raggiungere una spiaggia, sapere in anticipo che il vento è poco amico può fare risparmiare un viaggio con il cappotto come solo risultato.

Per tutte le notizie sui venti io mi rivolgo al sito www.windfinder.com . Continue reading

La boa e gli altri nemici della traina con il barchino divergente

Il mare sporco, con alghe ed altro in superficie è un nemico anche della traina tradizionale. Solo che con il divergente è più complicato ripulire gli ami visto che ogni volta si dovrebbe riportare tutto a terra e ripartire.

La spiaggia frequentata è un altro problema. Abbiamo bisogno di lunghi tratti per camminare. Ovviamente a mare non ci deve essere nessuno che fa il bagno, ma noi peschiamo in autunno ed inverno, ne barchette di altri pescatori.

Ma anche la spiaggia deve essere libera. Incontrare altri pescatori con la canna o a loro volta con il barchino significa dover invertire la rotta e tornare indietro.

Ma ho eletto a nemico numero 1 del barchino divergente la maledetta boa .

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Le prime uscite a pesca con il barchino divergente

Le prime uscite, se non si è già esperti pescatori, servono a capire le condizioni climatiche migliori e per imparare ad osservare il mare e regolare la nostra pesca di conseguenza.

La mia prima uscita è stata una mattina prestissimo, ero già sulla spiaggia e ancora non aveva fatto giorno, con un mare calmissimo.

Una giornata stupenda per fare una salubre passeggiata sulla spiaggia di alcuni chilometri.

Senza onde la preoccupazione di seguire il barchino a vista è minima e ci si gode la passeggiata.

Però ho imparato presto che queste non sono le condizioni migliori. L’ora è importante (prima luce e tramonto), ma non fondamentale.  Il mare calmo invece rende sporadiche le catture.

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