monofilo, fluorocarbon e intrecciati: i diversi tipi di lenza

i diversi tipi di lenza

i diversi tipi di lenza

La lenza è la parte più delicata che ci collega alla spigola appena catturata .

La lenza è continuamente sottoposta al deterioramento per effetto di acqua, luce solare, sale marino, freddo o caldo .

La lenza deve essere robusta, ma invisibile, flessibile ma non troppo, sopportare peso e torsioni .

Ci sono tre tipi fondamentali di lenze per quanto riguarda la pesca: monofilo, fluorocarbon e filo intrecciato. Ciascuno ha le qualità e le proprietà che li rendono utili per situazioni diverse. Ma ciascuno ha anche potenziali svantaggi che possono influenzare la loro efficacia in determinate situazioni. Continue reading

Il trave ed i terminali

Mi è stato chiesto più di una volta maggiori informazioni riguardo il trave ed i terminali da agganciare al barchino divergente.

Cerco di riassumere in questo articolo la mia attrezzatura, specificando che forse si può fare di meglio . Ricordo che anche io ho iniziato ad usare il barchino solo l’anno passato, anche se provengo da tanti anni di pesca a traina o bolentino .

Aspetto quindi anche opinioni di più esperti pescatori in modo poi da pubblicare una pagina fissa esauriente per chi si appresta a preparare il suo primo barchino.

cerchio portalenzaPer il trave io ho un filo di nylon del 100, abbastanza morbido, avvolto intorno ad una cerchio di plastica, che preferisco di molto rispetto alle classiche portalenze rettangolari. E’ molto più semplice avvolgere e svolgere, anche con una mano sola lasciandosi girare il cerchio in mano.

Ho circa 80 metri di filo, ma non l’ho mai usato tutto. Preferisco pescare sottocosta e quando vado al largo uso approssimativamente circa 50-60 metri di filo .

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Tecnica per la pesca: il nodo palomar

Ho sempre affermato che la pesca con il barchino divergente è una tecnica molto semplice e in cui tutti si possono cimentare . In effetti sia l’azione di pesca che la cattura sono molto meno complicate rispetto ad altre tecniche anche similari, come lo spinning.

Però sono partito dal presupposto che già si conosca la pesca e le sue basi, come per esempio la capacità di fare nodi, di scegliere l’amo giusto e il diametro della lenza, l’importanza di una girella.

Per chi non ha mai pescato in vita sua ci sono una serie di accorgimenti da imparare prima di poter andare in mare.

La prima difficoltà è sicuramente nel legare l’amo alla lenza. Io da quando ho imparato il nodo palomar lo uso tutte le volte che ho a disposizione un occhiello.

Ancora una volta utilizzo per la spiegazione un video youtube non mio, per cui ringrazio video2anglers, e che ho scelto perchè illustra molto bene la realizzazione del nodo.

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