Traina con il vivo e divergente

La pesca con il barchino divergente è in tutto e per tutto una pesca a traina.

Cambia il sistema di locomozione, a piedi e non in barca a motore, ed il fatto che la pesca è limitata alla distanza sottocosta, ma sempre di traina si tratta.

Quindi penso si possano utilizzare tutte le tecniche, i finali e le esche che si usano per la normale traina dalla barca.

Anche la pesca con il vivo quindi, per rispondere ad un lettore che nei giorni scorsi ha posto la domanda.

Quando si parla di pesca con il vivo io intendo la pesca con il cefalo o l’aguglia viva, sapientemente annescata. Come pesce-esca viene usata anche l’occhiata, ma io non l’ho mai usata e non conosco nessuno che la usi.

Si usa anche il coreano come suggerito dal lettore, ma cambia il tipo di traina e le prede.

La pesca con il cefalo o l’aguglia viva in genere assicurano prede dalle dimensioni maggiori, ma quest’ultime si trovano difficilmente a pochi metri dalla riva .

Il segreto di una buona esca artificiale è il movimento, che deve essere accentuato e naturale. Non c’è niente di meglio di un pesce vivo quindi come esca per attirare altri pesci. Continue reading

Il raglou originale e l’imitazione

Confronto raglou originale e imitazione

I raglou (si pronuncia raglù) sono a detta di tutti i pescatori gli artificiali più adatti alla pesca con il divergente.

Si tratta di piccoli pesciolini in silicone, con l’asta dell’amo nascosta nel suo ventre, che hanno come caratteristica peculiare un movimento molto naturale.

Questo movimento è dato dalla particolare inclinazione e forma della coda.

I pesciolini, credo disponibili in 2 misurazioni, possono essere a tinta unita, normalmente bianchi, o colorati, a strisce o ventre bianco e dorso celeste/verde/grigio ecc.

Il costo non è esagerato, anche se ho trovato molta differenza di prezzo da un negozio all’altro, da un minimo di 2 euro ad un massimo di 6 euro l’uno. Continue reading