L’amo al centro dell’esca

la spigola abbocca all'ancorotto al centroQuesto è un particolare della foto della spigola pescata sabato scorso (questo fine settimana non sono potuto andare a pesca).

La posto come esempio di come la spigola attacchi le sue prede.

Il rapala è abbastanza lungo, a tre ancorotti.

Non è un caso che la spigola sia rimasta allamata all’ancorotto di centro.

Infatti come molti altri predatori attacca la sua preda colpendola al centro.

Non la insegue prendendola per la coda, come forse si è portati ad immaginare, ma la attacca lateralmente.

Tenere a mente questo comportamento è molto importante se si vuol provare a preparare qualche esca artificiale da soli.

Così come i raglou che utilizziamo tutti hanno un unico amo al centro del corpo, allo stesso modo se costruiamo la nostra esca bisogna posizionarvi l’amo al centro. Continue reading

Con l’arrivo del freddo è finito il digiuno

spigola pescata il primo febbraio

Oggi mi sono ritagliato un pomeriggio libero perchè sapevo che era la giornata giusta .

Ed infatti finalmente ho pescato le prime spigole di questo 2012, interrompendo un digiuno prolungato che se anche era lo stesso che angustiava gli altri pescatori della zona, iniziava ad essere fastidioso ed a far sorgere dubbi perlomeno sull’attrezzatura.

Ma ho sempre pensato che il problema principale fosse questo inverno mite e che per iniziare a pescare doveva solo arrivare il freddo.

Ed oggi il freddo c’era, ma anche una giornata favorevole, con il mare con onda lunga, pulito e che ho subito individuato come la giornata giusta per pescare qualcosa.

Non è che poi numericamente e per peso abbia fatto una pesca eccezionale, ma vi dedico un articolo perchè simbolo della chiusura di un periodo negativo e spero l’inizio di un’attività di pesca più regolare .

Inoltre ho confermato (a proposito del sondaggio sull’ora giusta per pescare) che il mio momento migliore è poco prima del tramonto. Infatti ho pescato 2 spigole, la prima alle 17.00 e la seconda alle 17.25, quando iniziava ad ombreggiare. Continue reading

L’acquisto dell’attrezzatura per la pesca con il barchino divergente

Il barchino divergente che ho comprato mi sembra ben fatto. Il peso è consistente, importante perchè non si rovesci in mare, ma non troppo da poterlo trasportare senza fatica.

Il barchino è un piccolo catamarano con 2 trapezi di grandezza diversa al posto degli scafi  tenuti uniti da 2 barre trasversali .

Il trapezio più grande, quello che navigherà lato mare e raccogliendo più spinta trascina lo scafo verso il largo è alto 25 cm e lungo 65 cm sulla sua base più lunga in alto. Il trapezio più piccolo, lato terra, dove viene legato il trave su apposita barra è alto 22cm e lungo 54 cm.

Le due derive sono distanti 37 cm.

Gli scafi sono tagliati sul bordo obliquamentefacendoli diventare quasi a lama di coltello.

Dimesioni del barchino divergente

Comunque ne ho visti di più piccoli e leggeri ed il proprietario mi ha assicurato che funziona comunque benissimo. Sarà ma contro le onde preferisco il mio. Continue reading

www.trainadallaspiaggia.it : Cosa e perchè

Il barchino divergente è una attrezzo semplice ma ingegnoso per praticare la traina passeggiando sulla riva.

Questo tipo di pesca è molto rilassante, salutare, divertente e permette buona pesca sia in termini di qualità che di quantità.

E’ la pesca per chi ama il mare, per chi vuole un contatto sereno con la natura, per chi vuole o ha bisogno di fare moto.

La pesca con il barchino divergente, o comunemente pesca con il divergente, è una pesca sportiva nel vero senso della parola. Infatti per praticarla si deve fare lunghe camminate sulla spiaggia facendo un salutare esercizio aerobico.

Comunemente sentirete chiamarla traina da terra o traina da riva. Per me il termine corretto è traina da spiaggia, perchè per praticarla al meglio si ha bisogno di un lungo litorale sabbioso.

Conoscevo da tempo questa tecnica di pesca, ma non l’avevo mai praticata. Un giorno ho deciso che avevo bisogno di fare movimento e che dedicarmi a questa pesca sarebbe stato uno stimolo per vincere la mia pigrizia.

Sono stato pescatore da bambino e da ragazzo, praticando con alterno successo il bolentino, dalla barca senza allontanarmi molto dalla costa, la traina, con il terminale artigianale fatto con le piume e la canna da lancio dagli scogli.

Mi sono quindi documentato attraverso le frammentarie e discordanti fonti su internet, ho comprato l’attrezzatura, sono partito in una serata di esplorazione ed è stata subito passione.

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