quando si imbrogliano i terminali

spigola 11-10-13

Venerdì sono tornato a pesca, di mattina tardi circa tre ore tra le 9 e le 12 .

C’era mare molto agitato, quasi al limite delle possibilità di pesca.

La mia lotta con le onde è stata ripagata da questa bella spigola che ad occhio sarà pesata intorno al chilo. Non l’ho potuta pesare perchè l’ho regalata per strada, ancora prima di portarla a casa.

Però era davvero bella grande e molto combattiva .

Sono stati minuti di divertimento, per il resto la giornata è stata passata a sbrogliare spesso i terminali, con l’obbligo ogni tanto di tirare in terra e verificare che ce ne fosse rimasto qualcuno in pesca .

Sabato pomeriggio sono tornato ancora in pesca, stesso posto, stessi raglou, ma non ho preso nulla, a parte una spigoletta poco più grande della mano che ho ributtato in acqua .

Però il mare si era calmato, restava qualche onda di scaduta, ed ho camminato senza interruzioni, anche troppo visto che il buio mi ha sorpreso a metà spiaggia .

Sabato  dicevo non ho preso nulla, ma mi sono forse divertito di più di venerdì che ho preso la regina da un chilo (più o meno).

Perchè la cosa brutta del mare molto mosso non è tanto la difficoltà di far prendere il largo al barchino o sorvegliarlo che non si ribalti. Il brutto è perdere tempo a sbrogliare i terminali che sistematicamente si annodano, anche senza ribaltamenti.

Venerdì avevo 5 terminali ben precisi. I primi due più a terra con filo corto, circa 2 metri. Il centrale di circa 2,5 metri. I due più al largo molto lunghi, qualche centimetro sopra i tre metri. I miei agganci per i terminali sono a 2,5 metri l’uno dall’altro.

I terminali più corti, catturati dalle onde, si arrivogliano al trave . Spesso ho tirato in terra perchè li ho visto ciondolare fuori dall’acqua.

I terminali più lunghi, se vicini tra loro, si catturano e avvolgono l’un l’altro. Una volta il terminale più lontano si è allamato al barchino.

Mi sono quindi domandato se c’è una lunghezza o qualche accorgimento con i terminali che con il mare molto mosso possa diminuire gli imbrogli.

Aspetto consigli perchè io di idee in questo senso non ne ho avute.

Però è una cosa molto fastidiosa doversi fermare anche 10 minuti per sbrogliare le matasse o qualche volta per tagliare tutto e mettere un nuovo terminale . Con la vista che non è più quella di una volta poi a volte è veramente difficile sbrogliare, specie se siamo al crepuscolo.

Per questo mi sono divertito più sabato anche senza prendere nulla. Ho fatto una lunga passeggiata senza interruzioni, mi sono goduto il sole. ho portato dietro il barchino con fiducia ma senza dovergli prestare troppa attenzione.


16 Responses to quando si imbrogliano i terminali

  1. Ciao salvatore….il tuo trave è fatto in modo sbagliato infatti se monti terminali per esempio di 2 metri devi lasciare distanza tra un terminal all’altro, poi in genere si va al contrario cioè i terminali vicino al barchino della lunghezza che vuoi mentre quelli vicino a te cioè a riva devono essere molto più lunghi.

  2. Confermo quello che hanno detto prima di me,   le lenze devono essere da 0.30, e più corte della distanza tra i terminali( circa 2,5-3 metri)  altrimenti si agganciano l’un l’altra, quella a terra più lunga perchè devi compensare l’altezza del tuo braccio che la trascina da sopra la riva. Per evitare intrecci tieni sempre in trazione il trave e quando viri fai svelto

    Non capisco come si fà a regalare l’unica bella spigola che prendi, non le  mangi??

  3. infatti uso un fluorocarbon 0.30

    Un terminale da 2 metri, 2 metri e mezzo sta tranquillamente in acqua anche se vicino alla riva, l’altezza del trave rispetto al livello del mare non sarà mai sopra il mezzo metro.

    Comunque era un caso che avessi i più corti a terra, non è una regola che ho .

    Ho regalato la spigola, ma non ad una persona qualunque ma ad una a cui tengo molto . E spero che non sia l’ultima che prendo, anzi .

    Mangio le spigole si, anche se non le cucino e mia moglie non è che sia contenta di pulire pesce in cucina. Dice che sente l’odore per giorni.

    • Bella Salvatore ! Bellla signorina . Avrai fatto sicuramente cosa gradita.

      Nel mio trave del diametro da 100 , le girelle distano tra loro 5mt e i miei terminali del diametro di 30 son lunghi 4mt.

      Per ora non si sono ancora imbrogliati e spero che non avvenga. Non ho molta pazienza a sbrogliare nodi, anzi….

  4. il problema dei braccioli ingarbugliati e’ molto fastidioso e di difficile soluzione,i motivi che lo provocano sono molti e indubbiamente sono arrivato a delle conclusioni,Primo,i braccioli aggrovigliati sul trave,succede perche’ quando il trave,intrappolato dall’onda e ostacolato nella sua avanzata si carica come la corda di un arco e quando finalmente esce dall’onda scatta in avanti e lancia le esche sul trave o davanti al trave con il filo sopra.Secondo,i braccioli sono arrotolati su se stessi,capita se l’esca artificiale non nuota bene ma gira su se stessa,la girella con cui e’ connesso il bracciolo al trave non serve a nulla in questo caso perche’ la torsione non arriva fino ad essa per scaricarsi.Terzo,le esche si aggrovigliano tra di loro,non serve fare i braccioli meno lunghi della distanza che intercorre tra uno e l’altro perche’ se li portiamo l’uno contro l’altro si incroceranno sempre,a meno che non si facciano per esempio di un metro e la distanza tra un attacco e l’altro di 2.1 mt,succede perche’ e’ la turbolenza delle onde a causarlo quando il barchino naviga vicino alla riva,perche’ non esce o perche’ riportato indietro dall’onda dopo un capovolgimento,infatti la distanza tra un esca e l’altra diminuisce,per capire fate un disegno col trave con un piccolo angolo rispetto alla spiaggia e i bracci distesi,le esche nuoteranno vicino ai fili degli altri braccioli,basta poco e si aggrovigliano,per evitare,sempre nel possibile,bisogna che il barchino prenda il largo nel piu’breve tempo possibile,io uso braccioli lunghi 4 mt ogni 4 mt,i primi 2 da riva lunghi 6 metri,per i motivi prima detti,i braccioli piu’ sono corti e piu’ arrivano al trave quando saltano!una bella girella shampo che giri bene sul moschettone,buone micro girelle sui bracci anche se servono poco e tanta pazienza,mi spiace ,vi ho fatto un’altro bel pippone!

    • altro che pippone, ci hai dato fornito un’altra bella lezione. precisa e condivisibile.
      Tra l’altro l’effetto arco con l’esca che viene sparata sul trave l’ho prioprio visto.
      Direi quindi di bandire di braccioli troppo corti e pazienza se quelli lunghi si arrovigliano .

      Il problema è che a me piace pescare abbastanza vicino alla riva, non lontano.
      Lo so che molto non sono daccordo, ma con mare mediamente agitato da i suoi frutti.

  5. il problema e’ che a tutti piacerebbe trovare  un mare perfetto,moderatamente mosso,limpido o appena velato,senza alghe e correnti,e pieno di pesce,ma non e’ cosi’,bisogna saper affrontare la situazione che troviamo,con strategie e attrezzature valide e affidabili per potersi giocare bene le carte che abbiamo quel giorno che abbiamo trovato il tempo per pescare,non domani o la prossima domenica,poi se ci accontentiamo della passeggiata allora tutto ok.Ci sono vari modi di affrontare la pesca,una tra le piu’ tecniche e’ il surfcasting,e li la tecnica,la  tecnologia, e le strategie di pesca fanno la differenza,daltronde in sostanza e’ solo una canna un filo e un piombo,eppure c’e’ gente che ha studiato una vita per trasformare la battuta di pesca in un momento memorabile.

  6. il bracciolo si puo’ rompere per svariati motivi dovuti all’indebolimento del filo,un nodo fatto male,che non si e’ chiuso a dovere ma si e’ sovrapposto in modo anomalo,un’abrasione involontaria,braccioli vecchi,e la maggiore causa, se tutte le precedenti sono da scartare, in nodo semplice che si genera a 10 -20 cm dall’esca ,infatti l’artificiale nelle sue evoluzioni tra le onde puo’ formare questo nodino semplice,il quale determina l’indebolimento del carico di rottura anche del 70 %.questo scherzetto mi ha fatto perdere la spigola piu’ grande che abbia mai agganciato,stimata sui sette kili,e non perche’ l’ho vista da lontano,nell’acqua,ma perche’ l’ho spiaggiata,stava sulla sabbia ormai, il mio amico che stava seguendo il recupero voleva agguantarla dato che c’erano onde forti,ma io dissi di non farlo perche’ volevo fare tutto io da solo ,con un grande senso di sportivita’,un’onda venne a riprendersela,misi di nuovo in trazione il bracciolo che si ruppe con mezzo kilo di trazione,ormai strozzato dal nodino in questione,questo mi causo’ non solo la delusione della perdita ma un sacco di vaff…e di stro… da parte del mio amico,le spigolette della foto sono state prese con lo 0,24 Falcon,ottimo filo.

    • Che sfortuna Cippa ! 🙁

      Ma ti sarai divertito almeno a spiaggiarla….

      Penso che comprare una bobina di filo per rifare i braccioli una volta all’anno non credo sia una cattiva idea e nemmeno una grossa spesa.

  7. E’successo qualche anno fa’,pero’ guardiamo l’aspetto positivo,era una femmina e chissa’ quante migliaia di uova a deposto e continuera’ a deporre,sempre che non sia finita in qualche tramaglio abusivo,e certo, noi pescatori della domenica ci facciamo tanti scrupoli mentre gli arraffatori fanno strage di tutto,tanto morti loro morti tutti.

  8. E’ vero !

    Se fossimo piu’ onesti tutti ci sarebbe piu’ pescato….

    Purtroppo spesso non si rispettano le misure minime e a volte si pesca con metodi fuorilegge….

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