Modifiche al decreto riguardo il censimento per la pesca sportiva e ricreativa

Il D.M 06/12/2010 del Ministero per le politiche agricole e forestali prevede una comunicazione di esercizio della pesca sportiva e ricreativa per chi si dedica anche solo come hobby alla pesca .

Questa sorta di censimento ha fatto nascere molte polemiche, soprattutto motivate dalla paura che al censimento seguisse una tassa .

Io comunque avevo effettuato la mia registrazione online dal sito del ministero.

Adesso con un decreto pubblicato in G.U. n. 237 dell’11 ottobre 2011 ci sono state delle modifiche sostanziali e per chi pesca da terra come noi che usiamo il divergente non è più necessario portarsi dietro la scheda di registrazione ed il documento.

Questo il testo essenziale :

[…]

VISTO il decreto ministeriale del 6 dicembre 2010 concernente la rilevazione della consistenza della pesca sportiva e ricreativa in mare;

RITENUTO necessario, considerata la natura del provvedimento, semplificare l’attività di vigilanza e  controllo nei confronti dei pescatori ricreativi che in virtù del tipo di attività non comportano un  prelievo significativo sulla risorsa biologica;

[…]

DECRETA
Articolo 1

1. All’articolo 2 del decreto ministeriale 6 dicembre 2010 sono aggiunti i seguenti commi 4 e 5:
“4. Le disposizioni del presente articolo non si applicano ai pescatori ricreativi che effettuano l’attività di pesca da terra.
[…]

L’art. 2 modificato del DM 06/12/2010 è quello relativo ai controlli e quindi sostanzialmente non dobbiamo più avere con noi i documenti riguardanti l’adesione al censimento.

Da notare però che nessuna modifica è stata fatta all’art. 1 relativo all’obbligatorietà di compilare i moduli da parte di chiunque effettua la pesca a scopo sportivo o ricreativo in mare.

Quindi chi non lo ha fatto e chi diventerà pescatore nei prossimi 3 anni (il censimento aveva validità triennale) dovrebbe iscriversi al censimento anche se effettua pesca da terra, anche se poi nessuno è autorizzato a controllare .

Nello stesso decreto modificativo il comma 5 riporta inoltre:

5. Nel periodo intercorrente dal 15 giugno al 15 settembre di ciascun anno sono sospese le attività di controllo nei confronti dei pescatori ricreativi che praticano l’attività con imbarcazioni senza motore o di lunghezza inferiore a sei metri”


3 Responses to Modifiche al decreto riguardo il censimento per la pesca sportiva e ricreativa

  1. in riferimento all’attività di pesca sportiva in mare,quali e quante attrezzature si possono utilizzare con una imbarcazione da diporto inf. a m6 ?

    • Dal sito della guardia costiera:
      MARE SICURO” – Pesca sportiva
      La pesca sportiva è consentita con i seguenti attrezzi:
      – coppo, bilancia (di lato non superiore a m. 6);
      – giacchio o rezzaglio o sparviero di perimetro non superiore a m. 16;
      – lenze fisse quali canne (Max. 5 per ogni pescatore) a non più di 3 ami, lenze morte, bolentini, correntine a non più di sei ami, lenze per cefalopodi;
      – lenze a traino di superficie e di fondo, filaccioni;
      – nattelli per la pesca in superficie, fucile subacqueo, fiocina a mano, canna per cefalopodi;

      – parancali fissi o derivanti (coffe) per un massimo di 200 ami calati da ciascuna unità da diporto, qualunque sia il numero delle persone a bordo;
      – nasse, massimo due, calate da ciascuna unità da diporto, qualunque sia il numero delle persone a bordo;
      – rastrelli da usarsi a piedi;

      E’ vietata la pesca con fonti luminose.

      Il pescatore sportivo può pescare pesci e molluschi (cefalopodi, seppie, polpi e calamari) e crostacei in quantità massima di kg. 5 giornalieri, salvo il caso di pesce singolo di peso superiore; la vendita dei prodotti ittici pescati è vietata. Non può essere catturata giornalmente più di una cernia.

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