Pure la secca ci si mette. Pensieri sul recupero della preda

Premetto subito che mi sarebbe piaciuto mettere la foto di una bella spigola, ma purtroppo quest’anno sono ancora a secco. A parte una piccola leccia di cui ho già detto, in 5 uscite non ho ancora preso nulla . E nulla ha preso stamani un altro pescatore arrivato prima di me con il suo barchino (iniziamo ad essere in tanti in zona).

Veramente oggi quella che mi sembrava una piccola spigoletta aveva abboccato, ma purtroppo si è slamata prima che la portassi a terra.

Prima premessa: in teoria è meglio andare a pescare con l’alzata di marea, ma in pratica spesso si va quando si ha tempo . Stamani c’era la bassa marea che sarebbe salita dopo le 11, ma io stamani potevo andare a pescare ed oggi pomeriggio no.

Seconda premessa: Sin da quando ero piccolino mi hanno insegnato che nel recupero del pesce che ha abboccato si deve sempre tenere la lenza in tensione. Finchè si tira il pesce non ha possibilità di girarsi e spingere la sua nuotata in senso contrario. Non può fare forza sulla lenza per strapparla e non può fare cambi di direzione che possono far sganciare l’amo che ha preso solo superficialmente.

Anche se l’insegnamento si riferiva alla traina tradizionale, in cui nella mia mano ho la lenza che arriva direttamente all’amo, lo stesso principio è valido nella pesca con il barchino divergente, anche se io tiro il trave ed ho meno controllo sul terminale, che posso tenere teso trainando senza sosta il barchino, ma il pesce ha forse più libertà di spostamento laterale.

Comunque stamani il barchino e tutti i terminali viaggiavano al largo di una secca quando un pesce ha abboccato.

Piccolo, probabilmente una spigola, si dava un gran daffare per combattere contro la forza che lo trascinava.

Ho iniziato quindi a manovrare per portare il barchino a terra, senonchè quando è arrivato alla secca, ad una quindicina di metri da terra, il barchino si è incagliato .

Non pensavo che l’acqua fosse così bassa, fatto sta che ho dovuto dare due strattoni per far riprendere la navigazione al barchino.

In quel breve momento di pausa nel tirare la spigola si è slamata . Ho visto chiaramente che prima dell’incaglio la spigola c’era e dopo non c’era più .

Il pesce ha approfittato di una piccola pausa, di un momento in cui è stato lui a gestire la direzione e non il pescatore, ed è riuscito a slamarsi.

Poco male, era piccolina e nella gara uomo-pesce ci sta che qualche volta vinca il pesce, ma in questo caso c’è stata l’intrormissione della secca, terza incomoda che ha scorrettamente giocato a vantaggio della preda.

2 Responses to Pure la secca ci si mette. Pensieri sul recupero della preda

  1. secondo me la differenza dei barchini è legata alle condizioni del mare, se il mare è grosso accorre un barchino più lago con derie più larghe e maggiore zavorra per contrastare le onde e per farlo allontanare più facilmente. Dia contro se il mare è calmo peche utilizzre un archino pesante che abbia una forte divergenza è solo fatica sprecata e affatica l lenza madre inutilmente.Certo se voglio perlustrare a grandi distanza dalla spiaggia e parlo di 100 metri io uso con il mare calbo il barchino da maremosso.

  2. Ho letto da molti di voi ed è successo anche a me domenica scorsa che un pesce si sia slamato!

    Ma come mai? L’amo non incontra difficolta’ a staccarsi? Sembra quasi che gli ami siano lisci…

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