Le prime uscite a pesca con il barchino divergente

Le prime uscite, se non si è già esperti pescatori, servono a capire le condizioni climatiche migliori e per imparare ad osservare il mare e regolare la nostra pesca di conseguenza.

La mia prima uscita è stata una mattina prestissimo, ero già sulla spiaggia e ancora non aveva fatto giorno, con un mare calmissimo.

Una giornata stupenda per fare una salubre passeggiata sulla spiaggia di alcuni chilometri.

Senza onde la preoccupazione di seguire il barchino a vista è minima e ci si gode la passeggiata.

Però ho imparato presto che queste non sono le condizioni migliori. L’ora è importante (prima luce e tramonto), ma non fondamentale.  Il mare calmo invece rende sporadiche le catture.

Comunque tanto per smentirmi nella mia prima passeggiata in condizioni di mare calmissimo ho preso la mia prima spigoletta, piccola, ma importante perchè mi ha fatto capire che il sistema funziona, che i Raglou atttirano i pesci e che quando abbocca il pesce è un ‘emozione che non ha nulla da togliere alla traina tradizionale.  Con il barchino in effetti non si sente il pesce che tira.

La seconda uscita è stata con le condizioni meteo migliori per questa pesca. Mare mosso con onde di scaduta, ma mare comunque limpido. Sono uscito alle 15.30 di un mercoledì novembrino e fino alle 17.00 quando ha fatto buio ho preso le prime tre spigole degne di questo nome, tutte intorno al mezzo chilo.

Tirare la preda a terra non comporta grandi rischi di perdita della cattura, perchè a traina si pescano pesci predatori che hanno come caratteristica di ingoiare bene l’esca e di avere delle labbra robuste. L’amo non si stacca e si può portare il pesce a terra senza retino, che sarebbe fastidioso da portarsi dietro.

Anche se il mio rotolo di trave è armato con 100 metri di filo, pesco praticamente a terra.

Ho provato a mandarlo molto al largo, specie nelle giornate in cui il vento portava fuori, ma tutte le mie catture sono avvenute praticamente sotto costa.

Quindi il terminale più vicino a me lo faccio scorrere praticamente sul bagnasciuga. Questo comporta che pesca in acque bassissime, praticamente non pesca, ma sacrifico questo terminale per essere sicuro che il secondo e terzo artificiale peschino alla giusta distanza dalla costa.

Ho sempre l’impressione di pescare troppo a terra, ma sono regolarmente smentito dalle catture e dalla loro assenza quando provo a spostare la pesca più a largo.

Comunque dipende certamente anche dalla zona di pesca e nel corso della passeggiata ci si può adeguare a quel che si vede. Per esempio pesciolini che saltano o gabbiani che girano possono spingermi a provare a distanziare diversamente il barchino.


One Response to Le prime uscite a pesca con il barchino divergente

  1. Adesso pesco più distante dalla riva, molto di più, in cerca di prede di taglia maggiore .
    Anche se spesso, specialmente nelle giornate a vuoto, provo a pescare attaccato al bagnasciuga, dove è sempre più facile pescare spigolette di 3-4-5 etti .

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