La boa e gli altri nemici della traina con il barchino divergente

Il mare sporco, con alghe ed altro in superficie è un nemico anche della traina tradizionale. Solo che con il divergente è più complicato ripulire gli ami visto che ogni volta si dovrebbe riportare tutto a terra e ripartire.

La spiaggia frequentata è un altro problema. Abbiamo bisogno di lunghi tratti per camminare. Ovviamente a mare non ci deve essere nessuno che fa il bagno, ma noi peschiamo in autunno ed inverno, ne barchette di altri pescatori.

Ma anche la spiaggia deve essere libera. Incontrare altri pescatori con la canna o a loro volta con il barchino significa dover invertire la rotta e tornare indietro.

Ma ho eletto a nemico numero 1 del barchino divergente la maledetta boa .

Stanno li solitarie ed inutili, visto che non c’è nessuna barca legata in questo periodo, ad incrociare il cammino della nostra attrezzatura di pesca.

Si deve stare molto attenti che i terminali non passino troppo vicino alla boa con il rischio di agganciarla, ma è molto difficile specie se si pesca al largo o se siamo in condizioni di scarsa luce.

Si deve comunque essere sfortunati per agganciare la corda della boa ma succede. In questi casi l’unica cosa è tirare forte fino a spezzare il filo del terminale. Sarà senz’altro lui a cedere e non il trave di diametro molto maggiore.

Si dovrebbe avere dietro un terminale di ricambio da aggiungere subito o alla prima occasione utile.

A me per ora è capitato una volta, ma ho avuto la mia vendetta. All’uscita successiva, dopo una forte mareggiata, ho trovato la boa traditrice a terra con il mio Raglou ancora ben attaccato che ho felicemente recuperato.

Anche se il trave lavora sospeso fuori dall’acqua e può passare sopra la boa è comunque un rischio. E’ bastata un onda che ha sollevato la boa, l’oscurità che non me l’ha fatta notare ed il mio barchino che ci passava accanto è rimasto ancorato.

Sono tornato di corsa indietro, ma il barchino non si liberava. La situazione era disperata, e stavo già pensando di spogliarmi e buttarmi a mare (novembre) quando un ultimo strattone ha fatto girare il barchino intorno alla boa e si è liberato. Pura fortuna.

Però adesso sto attentissimo alle boe. Se si incoccia con il terminale si rimedia perdendolo, ma se si attorciglia il trave la soluzione non c’è per riportare a terra l’attrezzatura, a meno di non essere in giornata molto fortunata come me.

Il mare troppo grosso, onde alte che schiumano già distanti dalla costa poi impediscono al barchino di prendere correttamente il largo e comunque lo rovesciano facilmente, attorcigliando il trave con i terminali è un altra situazione da evitare. Meglio provare a vedere se in un’altra cala, in un altro golfo la situazione è migliore.

O se questo non è possibile, provare comunque con il mare grosso. In fin dei conti non si perde nulla e se si aggrovigliano troppo i terminali si recupera girella e pesciolino e si fanno nuovi.


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *