Il barchino a vela con palamito

Barchino - Palamito a vela
La pesca con il barchino divergente è una tecnica ‘alternativa’ di pesca, ed anche se ha origini antiche, è un modo nuovo per pescare, nel senso che non è la solita canna da pesca o una delle tante tecniche dalla barca.

Sicuramente questa tecnica nasce dall’esigenza di poter pescare a traina anche senza avere la barca, oppure un alternativa per quei giorni di maltempo per cui non era consigliabile uscire in mare aperto.

Una soluzione ingegnosa quindi per affrontare in modo pratico un problema, risolto brillantemente.

Nella stessa visione della pesca ho scoperto che oltre il barchino divergente esiste un altro barchino per chi vuole una pesca alternativa, in grado di emulare la pesca dalla barca senza spostare i piedi dalla riva della spiaggia: il barchino a vela .

I due barchini in realtà hanno poco in comune, se non lo spirito non conformista dei pescatori. Il barchino a vela è costruito per andare il più possibile dritto. Quindi i due scafi del catamarano non sono asimmetrici, ma uguali e paralleli, ed anzi è aggiunta una deriva centrale che ne assicuri la direzione.

Il motore non è la camminata lungo la spiaggia, ma il vento. Lo scopo della vela è appunto quello di far andare il barchino verso il largo in modo perpendicolare alla spiaggia.

Il barchino in foto, che ho trovato con google, è bellissimo, ma forse anche eccessivamente elaborato, visto che comunque la vela deve essere fissa e deve solo spingere da ‘poppa’ e non di lato. Infatti ho visto anche barchini a vela molto più semplici, addirittura semplici scheletri triangolari con una vela fatta in plastica e non in tessuto. La cosa importante è che possa veleggiare con vento da dietro e che sia molto stabile in modo che non si ribalti.

Ma come si pesca con il barchino a vela ? Con la tecnica del palamito, o coffa .

Il palamito è un lungo trave a cui sono attaccati ad intervalli regolari dei terminali a cui poi sarà annescata l’esca, scelta secondo il pesce che si vuole insidiare.

E’ una pesca normalmente usata con la barca. Si getta il ‘pedagno’, un peso, dalla barca a cui è attaccato il trave e remando si svolge il trave ed i terminali, stendendo il tutto per un buon tratto di mare.  Poi dopo un tempo variabile dalle 2 alle 6 ore, secondo il tipo di esca messa, si recupera il tutto sperando che qualche pesce abbia abboccato.

Il barchino a vela sostituisce la barca tirando con la forza del vento il trave e stendendolo in un percorso che va dalla terra al largo.

I terminali possono essere attrezzati sia per la pesca su fondo che a galla. Comunque ogni 5/6 terminali sul trave è posizionato un galleggiante per non farlo andare a fondo, cosa che renderebbe difficile stendere il trave con la sola forza di una barchetta a vela e comunque la funzione del trave è di sostegno per i terminali e non deve essere adagiato sul fondo.

La pesca è quindi statica e non di movimento come il barchino divergente con cui come detto non ha nulla di somigliante se non lo spirito alternativo.

L’uso del palamito è consentito per la pesca sportiva purché il numero di ami non sia superiore a 200, un numero che comunque mi sembra più che sufficiente. Anche perchè ogni amo deve essere annescato, magari con calamari o gamberi o altra esca che offra una certa resistenza sull’amo, e quindi richiede molto tempo .

Il momento migliore per pescare è dall’imbrunire in poi ed è condizionato alla presenza di vento che spira dalla spiaggia verso il mare, che deve essere calmo, senza onde.



6 Responses to Il barchino a vela con palamito

  1. Io ho un po di dubbi sul barchino conla vela per il palamito, secondo me c’è il pericolo che si capovolga….

    qualcuno divoi lo usa ?

     

    io quando vado col mio palamito (da noi si chiama conzo o caloma), utilizzo la classica vela da palamito, magari non uguale a tutte le altre ma siamo sempre lì, mentre il barchino a vela mi sa tannto che non sia poi così stabile…

    ho visto una volta su youtube un video di uno che faceva entrare in mare questo barchino a vela (non questo della foto) ed ho visto che balcollava abbastanza, e da lì ho pensato che non fosse così sicuro comela mia, o le classiche vele……..

    cmq non sono uno che si tira indietro alle novità, magari con qualche modifica o perfzionamento, non mi dispiacerebbe provare, interessante anche lo scafo centrale per la direzione ma……. datemi un po di dritte al riguardo.

     

     

    • Scusa l’ignoranza, quale sarebbe la ‘classica vela da palamito’ . Puoi descrivermela o caricare una foto ?

    • io l’ho usato per le occhiate pescate con bigattino non e’ il massimo ma l’ho fatto ed e’ eccezionale per quanto rigurada il capovolgimento del barchino non ce’ alcun pericolo inquanto sotto lo scafo in mezzo ci metti un peso di un paio di chili e wuala’ il gioco e’ fatto l’ho fatto partire dalla spiaggia sulla riviera ligure mese era ottobre mare non calmissimo ma andava na meraviglia ..
      la verita’ avevo un po’ paura della guardia costiera inquanto se bene questa pesca in alcune regioni non e’ ammessa anzi vietatissima
      il migliore in assoluto per questo barchino materiale appropriato e’ il polistirolo rivestito con guaina per fili elettrici
      per quanto rigurda la vela ho usato una bandiera italiana cosi per farci riconoscere ed un led ad intermittenza per la visuale delle barche anche perche il barchino signori miei se lo fai andare raggiungerebbe mete infinite
      ovviamente io l’ho lanciato ad un massimo dalla spiaggia un 200 metri non di piu’
      comunque morale della favola caro utente e’ da provare ovviamente e’ una pesca d’attesa molto ma molto lunga quindi caso mai se proverai questo ti po di pesca portati un’altra canna o magari la tua compagna saluti
      ah dimenticavo salpala con il tardo pomeriggio e ritirala tardi almeno un 6 ore
      okkio alla guardia costiera

    • Certo, lo puoi usare quando le condizioni sono favorevoli .
      Ma è un modo originale di aggirare il fatto di non avere una barca .
      Ho visto una cosa simile anche con una piccola barca con un motorino elettrico ,

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