Guida al barchino divergente per Passione Spigola

L’amministratore della pagina facebook di cui vi ho parlato (leggi qui) mi ha chiesto di pubblicare una piccola guida al barchino divergente .

La pagina facebook è dedicata alla spigola ed è frequentatissima da moltissimi pescatori che la insidiano con tutte le tecniche (surfcasting, spinning, bolognese, traina, con il vivo, con l’artificiale, con i vermi) ma pochissimi di loro conoscono il barchino divergente.

Così sono stato felice di pubblicare sulla pagina una guida riassuntiva sul barchino divergente, che vi riporto anche qua:

BREVE DESCRIZIONE DEL BARCHINO DIVERGENTE

Il barchino divergente è un attrezzo per la pesca alla traina che si suppone sia nato in Sicilia più di un secolo fa. Adesso sta tornando molto di moda con tanti appassionati in tutta Italia.

Il barchino permette di pescare a traina senza una barca, ma camminando sulla spiaggia .

Questo è possibile perchè la particolare costruzione asimmetrica del barchino lo fa deviare verso il largo, pur essendo tirato da terra .  Sul filo di traino vengono legati i terminali annescati solitamente con esche artificiali.

IL BARCHINO

Progetti per costruire il barchino divergente se ne trovano tantissimi in rete .

In pratica si tratta di un catamarano con le due derive di grandezza differente (sia in altezza che in lunghezza) . La deriva più grande è quella posizionata al largo ed il fatto che questa navigando sposti la maggior massa d’acqua è il motivo principale per cui tira verso il largo .

Un altra cosa fondamentale è la smussatura agli angoli che imprime una ulteriore spinta .

Sul lato corto della deriva c’è un maniglione a cui con un anello o un moschettone è legato il trave di traino, libero di spostarsi da una parte all’altra.

Sulla deriva lunga, esternamente, un peso impedisce il ribaltamento con le onde.

IL TRAVE

Il barchino viene trainato da terra tramite un lungo filo di nylon del 100, oppure un cordino da muratore . A partire da circa 2 metri dal barchino ed intervallati l’uno dall’altro 2-3 metri si posizionano i terminali, mediante girella .

LE ESCHE

Si usano principalmente i raglou, i famosi siliconici, di tutti i colori,  ma si può usare qualsiasi esca valida per la traina e per lo spinning. Ho visto anche pescare con il vivo, ma è molto più complicato.


COSA SI PESCA

La preda principale catturata con il barchino divergente è la spigola, e per questo ne parliamo su Passione Spigola. Saltuariamente si catturano anche lecce, serra ed altri pesci predatori che stazionano in acque basse non lontanissimo dalla riva.

DOVE SI PESCA

Occorre una spiaggia libera da ostacoli in mare lunga almeno 2 km, meglio di più, su cui fare avanti e indietro.

COME SI PESCA

Alla partenza si posiziona il barchino in terra e si stende sulla spiaggia il trave ed i terminali . Poi si stringe il trave e si inizia a camminare in direzione opposta ed il barchino e tutto l’armamento entreranno in acqua, raggiungendo poi la nostra altezza. A questo punto si lascia il trave continuando a camminare e si porta il barchino al largo, alla distanza desiderata.  A questo punto chi si ferma è perduto, bisogna sempre camminare (è anche un’attività fisica intensa).

Camminando le nostre esche navigheranno parallele alla spiaggia, ognuna ad una distanza diversa .

Per tornare indietro basta dare uno strattone al fino ed iniziare a camminare nella direzione contraria.

E’ una pesca che da molte soddisfazioni, sia per la frequente cattura di spigole, sia perchè anche quando non si pesca nulla si fanno delle belle passeggiate sulla spiaggia invernale.

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