Fortuna e bravura

due spigole eccezionali

Prima di tutto qualche precisazione. Quello in foto non sono io . E non è neanche l’uomo invisibile.

In realtà non lo conosco personalmente. E’ solo l’amico di un amico che ho su facebook e per le vie traverse che permette agli utenti facebook di intrufolarsi nella vita degli altri visualizzo anch’io le foto che ha pubblicato. Per questo motivo ho oscurato la sua faccia.

Non lo conosco, ma vorrei fargli i complimenti per le sue splendide catture.

Queste due belle spigole, e l’ottimo bottino di 11 spigole nella foto seguente, non sono state catturare con il barchino divergente, ma con la tecnica del surfcasting.

A quanto posso leggere questo ragazzo è un cultore di questa tecnica e la padroneggia benissimo, con attrezzatura professionale, e questi sono i risultati.

Pubblico le foto prima di tutto per suscitare anche in voi l’invidia che io provo nel vederle ( 😀 ) e poi per porvi due domande:

1 – con la tecnica del barchino divergente sono possibili catture come quelle in foto ?  (quanto peseranno ? 4-5 chili ? )

2- per fare catture così bisogna essere più bravi o più fortunati ?

La tecnica del surfcasting molto semplicemente consiste nel lanciare con la canna l’esca tra le turbolenze delle onde, laddove con il movimento del fondale sabbioso si creano zone ricche di cibo.

Detta così nulla vieta che le prede insidiate dal surfcasting non possano essere catturate anche con il barchino, che possiamo benissimo far passare dove la risacca delle onde è più favorevole.   Non ci sono problemi di distanza, visto che allungando il trave possiamo arrivare anche dove con la canna non si arriva.

L’unica differenza, certamente importante, è che con il surfcasting si pesca a fondo e noi peschiamo in superficie, od al massimo a mezz’acqua mettendo un esca piombata o con affondatore.

Mentre con la canna usano esca viva o comunque organica, noi utilizziamo generalmente artificiali, ma se funzionano con le spigole da 1-2 chili possono funzionare anche con queste prede più grandi.

Una volta prese forse con il divergente sarebbe un po’ più difficile portarle a terra, ma non impossibile.

Però io con il barchino divergente non ho mai visto pescare una spigola grande quanto una bambina.

ottima cattura di 11 spigole

La fortuna nella pesca è una dote indispensabile, ma non ci si può affidare solo a quella e pure ad essere esperti ed attrezzati pescatori si può tornare a casa a mani vuote.

Quando succede (e succede spesso) mi giustifico dagli sguardi silenziosi ed accusatori dei miei familiari dicendo che il mare è grande e che l’esca è piccolissima e per catturare una spigola la mia esca deve passare vicino ad una spigola che ha tutto quel mare a disposizione.

Ci vuole cioè fortuna a passare nel momento giusto e nel posto giusto dove transita la spigola.

Ma se la dea bendata mi assiste, e l’esca praticamente sbatte sul muso del pesce, questo significa inderogabilmente che la pescherò ? e che chiunque sia all’altro capo della lenza la pescherebbe ?

Io credo di no. Anche se quando l’esca è in mare penso che poco si potrebbe fare per cambiare la sorte, la bravura del pescatore si vede nella scelta dell’attrezzatura, nella sua manutenzione, nell’individuazione del luogo di pesca e dell’esca giusta.

In quanto a tecnica con il divergente l’unica cosa che possiamo fare è scegliere l’andatura e la distanza da riva, non mi viene in mente altro, mentre altre tecniche giocano sul movimento della lenza, sull’altezza del galleggiante, sul peso della piombatura eccetera.

Quando io descrivo a qualche amico la traina con il divergente dico sempre che è molto semplice e che chiunque la può praticare. Non c’è molto da imparare. Un neofita ha le stesse possibilità di pesca di un veterano. Siete daccordo ?


9 Responses to Fortuna e bravura

  1. Mamma mia Salvatore, fa paura vedè quella foto dell’uomo nero (^_^)….

     

    complimenti a lui e alla sua bravura, la fortuna qua centra poco, con la fortuna non porti a casa 11 spigolozze…..

    è proprio bravo lui, la pesca a  surfcasting la conosco bene (abbandonata ultimamente) e devi sapere tanta cose sul posto di pesca al quale si va a pescare, e se non lo conosci bene…ti studi il mare osservandolo oppure osservando la spiaggia/bagnasciuga, ma qui entriamo in un altro mondo, il surfcasting appunto, cmq nnovo i complimenti all’uomo nero (^_^)…..

    cmq si, anche col barchino si tirano fuori bestie da svariati kili, però bisogna attrezzarloa proporsione di pesce da insidiare, anche perchè noi col barchino, non è che abbiamo il mulinello per “lavorare ” il pesce che c’è attaccato dall’altra parte……

    Cmq neanche noi col nostro barchino scherziamo per le spigole catturate, guardate qua un mesetto fa cosa ho tirato fuori col mio barchino:

    • Ciao, anche io ho praticato il surfcasting x anni, ma da quando ho incontrato il barchino la canna ha cominciato a prendere polvere. Sulle prede di misura superiore , dalla mia esperienza, siamo sicuramente svantaggiati non potendo contare sull’elasticità della canna e la frizione del mulinello. Qui subentra l’esperienza accumulata nelle vittorie ma soprattutto dalle sconfitte. qualche mese fa, percorrevo la “mia” costa preferita, il mare agitato ma non tromppo, ho perso 2 spigole che superavano i 4 lg, terminale spezzato vicino a l’artificiale. Immaginatevi come potevo essere contento. Non vedo l’ora di riprovarci. Ciao

    • C’è la vecchia ma sempre valida teoria che i pesci scappati sono sempre più grossi di quelli presi. 😀 😀

  2. io sabato scorso ho preso una spigola di tutto rispetto (almeno più di 2 kg) guardate le foto. e questa è la seconda di queste dimensioni su 10 esemplari catturati dall’inizio della stagione, e devo dire che anche se grosse e piuttosto combattive, non è stato difficile tirarle fuori perchè il barchino praticamente fa tutto da solo tutto sta a mantenere la calma, continuare a camminare per una trentina di metri NON cercare di cambiare direzione e recuperare piano, sarà il barchino stesso a spiaggiare il pesce senza troppa fatica. secondo me è possibile catturare anche pesci ancora più grossi meglio del surf casting (che pratico anch’io ma in estate) ma qui entra in gioco una bella dose di fortuna oltre che le esche giuste senza nulla togliere al nostro amico misterioso.

    complimenti comunque per le belle catture frutto di bravura ed esperienza ma anche di fortuna diciamolo pure.

  3. Complimenti Giuseppe………..

    ci descrivi lìla montature vincente  che ha avuto successo ?:

    diametro filo e tipo di artificiale:colore misura marca…..

    il mare com’era ? orario della cattura ?

    nsomma, dicci tutto (^_^)

     

     

     

     

  4. io uso lenze dello 0,35 lunghe circa 3 metri alla distanza di circa 4 metri l’una dall’altra, ne monto 6 (ma posso arrivare a 12) metto 4 artificiali bianco perla con dorso rosato che fin’ora si sono dimostrati i più efficaci e 2 bianco fosforescente che vanno molto bene anche loro, i pesci hanno abboccato su entrambi!!

    per quanto riguarda l’ora delle catture vanno dalle 16,00 fino al tramonto. un paio di settimane fa ho continuato anche dopo il tramonto con apposita lampada da testa ma niente, quando è buio non abboccano più.

    le condizioni del mare poi sono state le più varie ma i pesci più grossi li ho presi con mare quasi calmo sembra strano ma è così

    Ah dimenticavo, i miei artificiali sono TRABUCCO ma gli ami in dotazione sono un po scarsi infatti li ho sostituiti con ami inox un po più grossi, risultato: una volta allamato il pesce non riesce più scapparmi!!!!

    • di spigole grandi ne ho prese tante nella mia carriera di barchinaro e credo che questa tecnica sia la piu’ redditizia per questo tipo di prede,quella che accura con piu’ costanza delle altre,queste le ho prese con il granpescatore

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