Attenzione all’epicondilite

Andare a pesca con il divergente è anche un’attività sportiva .

Ore e chilometri di camminate sulla sabbia, superficie soffice e magari anche leggermente inclinata, anche se non eccessivamente impegnativa è un’attività aerobica di tutto rispetto.

E come tutte le attività sportive può essere causa di piccoli infortuni.

Se viene logico stare attenti ad eventuali distorsioni della caviglia o a non affaticare eccessivamente i muscoli delle gambe, c’è in agguato un altro problema da non sottovalutare.

Si chiama epicondilite ed è una infiammazione del tendine del braccio che normalmente viene chiamato anche gomito del tennista .

Nel caso della pesca con il divergente si rischia una sua variante, l’epicondilite mediale, conosciuta come gomito del golfista.
Pur non giocando ne a tennis ne a golf purtroppo in questo periodo soffro di questa infiammazione ed è uno dei motivi per cui devo limitare le mie uscite a pesca.

Le cause dell’epicondilite mediale devono ricercarsi nell’abitudine di sottoporre il braccio teso a sforzi eccessivi.

Per fare un esempio una causa potrebbe essere il trasporto delle casse dell’acqua. Un peso in sovraccarico sul braccio teso.

Se immaginate questa posizione con il braccio in verticale, trasposta con il braccio orizzontale a tirare il trave mentre si cammina capirete che l’azione è simile.

Non dico che tiro sempre il trave con il braccio allungato, anzi spesso lo porto con il braccio al lato opposto al mare tirando anche di bacino, ma capita di farlo e questa azione sommata a tanti altri sforzi che si fanno durante l’arco della giornata mi ha infiammato il tendine.

La cura per questa infiammazione è tanto tanto riposo, antinfiammatori per bocca e locali ed anche un tutore che impedisca di sforzare eccessivamente.

La frequente complicazione è quella di non riuscire a guarire mai completamente ed avere periodiche ricadute. Infatti io ho già avuto lo stesso problema l’anno passato nello stesso periodo, guarito sono stato bene fino ad un mese fa quando è tornata l’infiammazione con un dolore più acuto della volta precedente.

Quindi consiglio di fare molta attenzione quando si pesca con il divergente a non assumere posizioni del braccio sbagliate, forzandolo eccessivamente, specialmente se il barchino è particolarmente pesante.

10 Responses to Attenzione all’epicondilite

  1. Salve, anche al sottoscritto fanno male entrambe le braccia, proprio sotto il gomito. Ho collegato questo dolore al barchino dopo aver letto il precedente articolo, di mollare la pesca non se ne parla, sto’ cercando pero’ di stare attento alla postura, a non tenere le braccia troppo in tensione quando traino. Penso poi che alleggeriro’ un po il barchino perche’ho notato che i dolori sono iniziati dopo che l’ho appesantito per farlo navigare meglio con il mare mosso.speriamo bene.

    • Può esserti utile un ‘braccialetto per epicondilite’. Si tratta di una fascia con chiusura a strappo ed un piccolo cuscinetto che preme sul muscolo subito sotto il gomito ed impedisce di fare sforzi eccessivi .
      Lo trovi in farmacia o nelle sanitarie. Io l’ho pagato 25 euro.

  2. io faccio passare il filo dietro la schiena, poi lo passo fra il collo e la spalla opposta al mare e  tengo con la mano il portalenza facendo si che tuutto il peso del braccio vi gravi sopra. poi usando sempre la mano opposta al mare il poralenza lo tengo appoggiato al petto, viene naturale. Il filo si appoggerà al collo, ma avendo un giubbotto non vi darà noia. Ma quanto pesano i vostri barchini? il mio su i tre kg e non mi uccide.

    • Non ho mai pesato il barchino, piu’ o meno sara’come il tuo. Comunque anche io sto’cercando un modo di tenere il trave che non gravi troppo sulle braccia.

  3. Ciao Salvatore, mi spiace per il tuo problemino che spero si risolva al più presto!

    Personalmente non ho mai accusato di questi problemi, sarà che il mio barchino è venuto davvero superleggero e poi in acqua il peso non si sente se lo scafo è idrodinamico. Il discorso mi sembra più delicato invece per le gambe e il bacino, capita spesso infati , specie dopo che la spiaggia è stata scavata da una bella mareggiata, di camminare su un arenile che è notevolmente inclinato con la conseguenza che una gamba è più caricata rispetto all’altra, per fortuna quando si inverte la rotta si invertono anche i pesi! Però considerando che a volte si cammina per ore e che nella sabbia si affonda! Speriamno bene……

  4. Salve ragazzi, anche io ho accusato dei dolori che penso siano riconducibili all’attivata’ di pesca con il barchino, io infatti ho avuto dei dolori circa 1 mese fa’ che mi partiva dal braccio e mi arrivava fino alla schiena e al collo.Ho provato per alcuni giorni a non andare a pesca e il dolore e’ terminato, poi ho ripereso e il dolore e ritornato.Probabilmente il barchino che utilizzo x il mare mosso e’ eccessivamente pesante e mi causa questi dolori. A proposito io in questo periodo non sono potuto andare a pescare, volevo sapere se avete preso qualcosa.Fatemi sapere un saluto a tutti e salvatore rimettiti presto che ti aspetto in giannella.

  5. Certo un barchino più leggero causa meno problemi di uno più pesante, ma la causa dell’infiammazione non credo stia tanto nel peso quanto nell’azione continuata di tensione del tendine.

    Comunque non attribuisco tutta la colpa al barchino, ma a un ‘insieme di fattori, varie volte nel corso della giornata che sottopongo il braccio ormai sensibile allo sforzo.

    • Per non avere problemi alle braccia, consiglio di passare il filo dietro la schiena e poi sopra la spalla, tenere con mano la tavola portalenza sotto l’ascella lato terra e con la mano lato mare tenere il filo della lenza abbassato e teso, accompaggnando i movimenti del barchino.

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