A maggio si pesca ancora

maggioCon il mese di Maggio in genere aumenta la stabilità meteorologica che ci accompagna fino all’estate . Più difficile che si verifichino mareggiate, le acque iniziano a scaldarsi, spesso il mare è poco mosso se non immobile e le acque, non piu’ agitate dalle mareggiate, sono piu’ chiare.

Il cambiamento climatico ha forte influenza sul comportamento dei pesci . Ad esempio la spigola, la nostra preda preferita, inizia ad essere meno presente sottocosta, ma altre specie si accostano per la riproduzione e anche nuovi predatori si portano sottoriva.

Con il mese di Maggio la pesca quindi non cessa, ma bisogna tener conto che forse è il caso di rivolgersi ad altre prede, anche se la presenza di questi pesci sottocosta varia molto da zona a zona.

Le principali specie da traina che arrivano sottocosta in questo periodo sono:

  • Palamiti : Accostano di prima mattina e si trattengono fino a sole alto, ma prediligono acqua alta con fondali rocciosi. Non disdegnano esche di piccole dimensioni che viaggiano lentamente, anche se difficilmente abboccano a pelo d’acqua. Della famiglia dei tonni sono gran combattenti.
  • Sugarelli e Sgombri :  si possono pescare nell’arco dell’intera giornata. Indicati i cucchiaini con piuma, poco sotto la superfice.
  • Lecce e Stelle : le ho pescate anche ad ottobre/novembre ma adesso tendono ad accostare maggiormente. Le ore piu’ adatte sono quelle del crepuscolo o la sera  fino a notte inoltrata.
  • Serra : Nel mese di Maggio cominciano ad accostare i pesci Serra ancora piccoli e poco sospettosi quindi attaccano facilmente gli artificiali sottoriva, quasi sul bagnasciuga. I serra rispondono bene agli artificiali trainati sia in superficie che leggermente affondati. Si usano cucchiaini piuttosto grossi, minnow ed artificiali snodati. E’ il pesce che da più divertimento al momento della cattura. Quando sono più grossi hanno bisogno però di un’attrezzatura speciale visto che con la loro dentatura tranciano facilmente le lenze.

Queste sono indicazioni generali che, come detto variano anche da zona a zona. Io per esempio non ho mai pescato con il barchino Palamite e pesci serra. Mi è capitato invece di prendere sugarelli, lecce e stelle . Visto che martedì 1° maggio è festa, magari qualcuno fa anche un bel ponte, vediamo se iniziamo bene quello che per me sarà l’ultimo mese di pesca per questa stagione.



16 Responses to A maggio si pesca ancora

  1. Ciao Salvatore ho letto con interesse il tuo nuovo articolo e volevo dare il mio piccolo contributo relativamente alla cattura dei Sugarelli. Ultimamente infatti, dopo aver preso anche qualche spigola, è il tipo di pesce che sto pescando più frequentemente. Sono andato a pescare infatti il 27, 28 e 30 Aprile(ieri) e il primo giorno ne ho presi 5 mentre gli altri due giorni ben 9 di cui 6 hanno abboccato contemporaneamente.

    Ho notato che questo tipo di pesce mangia quasi esclusivamente all’imbrunire, diciamo dalle 20, 20 alle 21 (quasi buio completo!) e le ultime volte ho dovuto usare la torcia per recuperare e riavvolgere l’attrezzatura. In quella fascia diventano famelici e attaccano su tutto ( Raglou, Pesciolini, Tubetti di silicone, etc etc) e per ben due volte ne ho catturati 6 contemporaneamente (ho un trave con 6 terminali ). Non è un pesce particolarmente combattivo come la Spigola o la Ricciola però dà le sue soddisfazioni specie quando ti capita la cattura multipla.

    un buon 1 MAggio a tutti!

     

  2. Ciao ragazzi, anch’io sono appassionatissimo di questa tecnica che pratico da 2 anni. Vi leggo da tempo anche se non ho mai scritto prima. Sino ad ora ho pescato solo da Novembre a Marzo e’ ho preso esclusivamente spigole ad eccezione di 3 tracine alla fine di Marzo. Dopo questo periodo le spigole sembrano sparire completamente, ma  a me piacerebbe tanto non mettere a riposo il barchino….In questo periodo i serra non sono ancora arrivati e quindi li aspetto con ansia, per loro ho pensato di armare il terminali con artificiali diversi dai ragou (visto che non avrebbero vita lunga) come minow,  aguglie e piumette.

    In attesa dei serra, mi chiedevo come poter utilizzare il barchino in questi mesi e visto che non mi risultano altri predatori nelle nostre spiagge (a parte qualche picola leccia stella) ho pensato di provare a pescare a fondo per i grufolatori (Orate, Mormore, Saraghi, ….) con terminali piu lunghi, circa 6 metri, e distanziati corrispondentemente, piombino leggero   (5 gr) e scorrevole, e ami del 12 per mormore e del 2 per orate.

    Che ne pensate? Avete gia’ esperienze a riguardo che possano essermi d’aiuto?

    Ciao, Luca

     

     

  3. Ciao. Ho già letto di qualcuno che usa il barchino per pescare le mormore, anche se non so con quali risultati.

    Con la canna le mormore si pescano facendo strusciare il piombino sul fondo, con l’esca abbastanza vicina. I grufolatori vanno in cerca di cibo dove vedono alzarsi la sabbia.

    Quindi va bene fare i terminali più lunghi, perchè si deve arrivare a toccare il fondo, ma secondo me il piombo da 5 gr è troppo leggero.

    Inoltre si deve conoscere il fondale su cui si pesca, perchè deve essere assolutamente pulito da alghe o scogli per evitare di incocciare.

    • Ciao ..????…

      > Quindi va bene fare i terminali più lunghi, perchè si deve arrivare a toccare il fondo, ma secondo me il piombo da 5 gr è troppo leggero.

      Avevo inizialmente provato con 15g su ogni terminale ma mi sono subito reso conto che dovevo ridurre, non si riusciva a stendere bene il trave che a causa della resistenza dei piombi formava un arco abbastanza marcato. Devo dire che il giorno pero’ il mare era abbastanza mosso. Con 5g invece riuscivo a far divergere bene e mantenere il trave dritto. L’idea e’ quella di far planare l’esca mentre si traina fino a che il barchino non si e’ portato quasi in posizione perpendicolare alla spiaggia e poi sostare per qualche minuto in modo che l’esche riescano, anche con il piombino da 5g, a scendere a fondo. Dopo qualche minuto bisognera’ fare qualche altro passo per far nuovamente divergere il barchino e quindi mantenerlo sempre lontano, se il vento non tira a largo senza trazione tendera’ ad avvicinarsi.

      > Inoltre si deve conoscere il fondale su cui si pesca, perchè deve essere assolutamente pulito da alghe o scogli per evitare di incocciare.

      Con i piombini cosi leggeri si dovrebbe riuscire a far sollevare gli ami mentre si traina e solo una volta fermo piano piano andranno sul fondo. In questo modo non ci dovrebbero essere incagli. In ogni caso se incagliassi perderei solo quel terminale, non sara’ una grossa perdita.

      Aspetto con ansia di sentire consigli da esperti che magari pescano con il barchino anche d’estate.

      Ciao, Luca

      • Si con il peso la lenza madre curva parecchio, ma il barchino naviga lo stesso. Trova un giusto compromesso.

        Piuttosto non sono sicuro che riuscirai a sentire se un pesce ha abboccato.

        • > Piuttosto non sono sicuro che riuscirai a sentire se un pesce ha abboccato.

          Sicuramente no, si tratterà di tirar fuori tutto ogni tanto per verificare.

          Spero di poter leggere presto qualche esperienza estiva di pesca con il barchino.

          Un saluto a tutti, Luca

  4. Salve a tutti.. una settimana fa per sbaglio sono incappato su un video della pesca con il barchino ed ho immediatamente ricordato quando da piccolo spesso vedevo pescare il mio vicino di casa, ho  quindi deciso di acquistare tutto il materiale,  pur sapendo che è il periodo peggiore per iniziare..

    oggi ho fatto la prima uscita, devo dire che mi sono divertito perché mi piace conoscere tecniche di pesca nuove, ma chiaramente è stato un bel cappotto anche perché ho pescato davvero per pochissimo tempo..

    uso 6 braccioli, a cui monto 4 minnow, 1 cucchiaino e 1 polipetto finto, terminali lunghi 3mt e a distanza tra loro di circa 6mt

    non ho avuto difficoltà nel fare il cambio di fianco (lato), piuttosto in 1 circostanza ho mollato la presa del sughero, appena la lenza madre non era più tesa il barchino ha incominciato ad andare verso riva, ma credo sia una cosa normale.. giusto?

    ho notato che una cosa importante è ricordare la sequenza degli artificiali, per essere veloci nel scogliere la lenza, e che è convenevole (forse per me che sono esperto), sciogliere la lenza madre e poi camminare, con la forte corrente che c’era oggi appena mollavo un po la presa mi scivolava il sughero

    qualche consiglio?

    • ho notato che una cosa importante è ricordare la sequenza degli artificiali, per essere veloci nel scogliere la lenza, e che è convenevole (forse per me che sono esperto), sciogliere la lenza madre e poi camminare, con la forte corrente che c’era oggi appena mollavo un po la presa mi scivolava il sughero

      Non ho capito cosa intendi.

      • Niente, mi sa che la prima volta ho toppato nella parte iniziale.. nel senso che io davo 30mt circa al barchino, e da li iniziavo la pesca e durante l’avanzamento verso il largo del divergente, continuavo a sciogliere il resto della lenza madre con i braccioli subito dopo.

        mentre leggevo su internet che prima bisognerebbe sciogliere tutta la lenza con tutti i braccioli e dopo partire..

         

        giusto?

        spero di essere stato più chiaro

        • I braccioli sono praticamente a ridosso del barchino . il mio primo bracciolo è a 2,5 metri dal barchino ed a seguire gli altri con intervalli lineari .

          Quindi alla partenza si posiziona il barchino sulla spiaggia e si srotola sul bagnasciuga la lenza posizionando tutti i braccioli .

          A quel punto si inizia a tirare e si manda il tutto a mare alla distanza desiderata.

    • Ciao Roberto.

      ho letto che monti i minnow al barchino….

      ma come fanno a “lavorare” bene in acqua ??!!

      io ultimamente mi sto avvicinando alla pesca a spinning ed ho letto che i minnow devono essere lavorati bene con la canna, cioè: che grazie a dei movimenti particolari che si impringono all’artificiale tramite la canna possono nuotare perfettamente in acqua, in parole povere con la canna,mentre si recupera l’artificiale, si danno dei colpetti di polso alla canna e di conseguenza all’artificiale, in questo modo l’artificiale effettua dei movimenti particolari che con una traina statica non sarebbero possibili, quindi secondo me vai a vuoto, però è possibile che mi sbagli…hai mai preso qualcosa con i minnows ? e con i cucchiaini ?

      poi credo s dovrebbe andare abbastanza di corsa col barchino per far pescare al meglio qualche artificiale che non abbia particolari esigenze di recupero…

       

      fammi/fatemi sapere qualcosa a riguardo raga.

       

       

  5. salve a tutti,mi chiamo paolo,pesco con il barchino divergente da 30 anni ai massimi livelli,cercando i pesci nella situazione piu’difficile,MARE MOSSO,con onde anche di un metro e a notevoli distanze,fino a superare con l’attrezzo l’ultima onda,anche se essa si trova a 100 mt dal bagnasciuga,per ottenere questo ho impiegato anni di costruzione e di ricerca per arrivare a un barchino che NON si capovolge all’arrivo dell’onda,che non ha niente a vedere con le solite due tavole.unito a un sistema avvolgi lenza che permette di recuperare filo o di cederlo velocemente per non perdere il contatto con l’attrezzo,cosa fondamentale per guidarlo nel mare agitato,tutti sanno che il pesce si avvicina a riva maggiormente quando il mare e’ mosso e smuove il fondo e in presenza di perturbazioni atmosferiche,e quanti di voi sono usciti con il barchino e lo ha visto ribaltarsi senza avanzare efficacemente aggrovigliando il braccioli?frustrante!ebbene questa frustrazione mi ha fatto fare mille prove fino ad arrivare a questo barchino.
    chi vuole saperne di piu’ puo’ scivermi al seguente indirizzo email [censurato per comportamento scorretto]

    • Ciao Paolo…..

      io riesco ad aggirare il capovolgimento del  barchino in fase di mare mosso (ma mosso davvero) semplicemente allentando leggermente la tensione del trave quando arrivano le onde più grandi, anche oltre il metro di altezza, difficilmente ora si capovolge, diciamo che è una questione di pratica e conoscenza del prorpio barchino, però ho serie difficoltà a farlo entrare oltre i 50-60 metri quando il mare è in quelle condizioni, ovviamente io sto parlando di condizioni estreme o quasi, per pescare col barchino, ma quando mi metto in testa che devo andare al mare non mi ferma nessuno, solo una volta ho dovuto cambiare postazione/zona di pesca per l’impraticabilità del mare, ma essendo uno che la tecnica la vuole imparare fino al punto massimo, non mi dispiacerebbe saperne qualcosa in più da chi la pratica da tantissimo tempo che sicuramente ne saprà molto su di me…

       

       

  6. Anche io volevo tentare la pesca ai serra col barchino ma per il momento sono leggermente infortunato (le costole per via di un incidente con la moto), ma appena ne avrò la possibilità devo tentare a pescarli, tanto i terminali col cavetto d’acciaio li avevo già preparati, la sarda la tengo già congelata nel caso non la trovassi fresca quando sarò pronto per andare………

     

    l’unico inconveniente sono le spiagge ormai affollate, quindi non si può iniziare a sbarchinare di luce.

     

    • Spiagge affollate, boe per le barche, boette per delimitare l’accesso in acqua e spazi per babini . Da giugno non si può più pescare. Io riprendo a settembre.. anche se quest’anno ho pescato pochissimo .
      Forse forse tenterò il palamito a vela, ma questa volta vorrei costruirmi da solo il barchino e la vedo dura.

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