Informazioni sui pesci con IttioBase

Dopo aver visto il sito FishBase, descritto nell’ultimo articolo, ho trovato un altro sito che praticamente offre lo stesso servizio, ossia tutte le informazioni possibili sui pesci.

Anche se il nome è praticamente lo stesso (fish base e ittio base) ed il loro contenuto si ricalca i due siti non si assomigliano molto .

sito ittiobase

Ittiobase è un database che raccoglie varie informazioni riguardanti le specie ittiche con schede tecniche in cui sono presenti informazioni di carattere generale come la nomenclatura, le zone di distribuzione, le caratteristiche commerciali e i problemi collegati alla sicurezza alimentare e alle frodi. Continue reading

Fishbase, l’enciclopedia dei pesci

Oggi ho scoperto un nuovo sito interessante, che catturerà sicuramente la curiosità di voi pescatori.

Si tratta di fishbase ed è un pratica una enciclopedia dei pesci.

Sul sito, tradotto parzialmente in italiano, si possono trovare le schede tecniche di 25.000 specie di pesci esistenti .

Per ogni pesce una foto, il nome scientifico, una descrizione morfologica e le abitudini.

La grafica del sito è molto spartana, si fa fatica a seguire tutti i link, ma alla fine la scheda  è veramente ricca di ogni genere di informazioni.

Si parte dalla homepage con la ricerca del nome del pesce per leggerne la scheda, ma si possono leggere anche documenti generali come informazioni sull’ecosistema marino di ogni stato, le specie catturabili, ebook in inglese per ogni pesce presente nel database.

Di seguito ad esempio la scheda della nostra preferita, la spigola o per Linneo la Dicentrarchus labrax Continue reading

Idee per il barchino divergente: Galleggianti sul trave

inserire i galleggianti nel barchino divergente

In questo periodo estivo in cui molti barchini divergenti restano fermi, l’argomento più interessante mi pare quello proposto sul forum riguardo all’inserimento di galleggianti sul trave di traino del barchino.

L’ idea è quella di inserire ad intervalli regolari sul trave dei galleggianti in modo che il trave, con il barchino a navigare a lunghe distanze, non sia immerso in acqua, in modo da diminuire l’attrito e il peso di trascinamento.

La modifica sarebbe innovativa, c’è da capire se porta benefici e quali .

Considerando che non ho il barchino in mare, nè tantomeno un trave con galleggianti, posso solo trarre le mie conclusioni teoriche, per quelle che sono le mie conoscenze, senza controprova pratica in mare, che è quello che alla fine conta.

Il problema che si vorrebbe risolvere con i galleggianti sono due:

- il barchino è troppo pesante da trainare.

- decine di metri di trave in acqua frenano l’avanzata del barchino verso il largo

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Avviso

Nei giorni scorsi questo sito ha avuto un po’ di problemi ed è stato chiuso per 3/4 giorni.

Purtroppo del malware aveva infettato alcuni files, ed è stato necessario cancellare tutto e ripristinare il sito da backup e database per rimettere tutti in sicurezza.

Se notate che manca qualcosa, siete pregati di  avvertirmi, ed anche se aveste dei suggerimenti per migliorare il sito ed il forum .

Chi ha visitato il sito stia tranquillo, non è stato infettato da virus. Solo che questo spazio web poteva essere utilizzato per inviare SPAM in anonimato.

L’infezione probabilmente è partita dalla possibilità che avevo lasciato agli utenti di caricare le foto nei loro commenti. Una porta aperta che malintenzionati hanno utilizzato per caricare ben altro che foto.

Quindi per il momento gli utenti non possono più caricare le foto, fino a che non troverò un plugin che permetta di farlo in sicurezza.

Le foto che avevate caricato non sono andate perse ma sono state aggiunte alla Galleria delle immagini.

Per quanto riguarda gli articoli, penso oramai di aver esaurito i miei argomenti, non ho molto altro da aggiungere e quindi gli articoli sono molto sporadici, a parte  occasioni speciali, come il nuovo sito per visionare il moto ondoso di cui vi ho appena parlato.

Quindi in futuro vorrei dare più spazio al forum ed ai vostri interventi. Non siate timidi.

Sea-conditions per monitorare l’altezza delle onde

sea conditions il monitor delle onde prima della pescaSarà capitato a tutti di alzarsi la mattina presto, mettere l’attrezzatura in macchina, fare qualche chilometro ed arrivati sulla spiaggia scoprire che non ci sono proprio le condizioni meteo-marine per poter pescare con il divergente.

Puoi anche avere il barchino inaffondabile, ma se le onde sono troppo alte diventa difficile pescare anche perchè su certe spiagge il mare si mangia tutto lo spazio e non c’è modo di camminare all’asciutto.

Sono situazioni che possono rovinare la giornata. Io ho la fortuna di abitare in un posto dove ci sono molte spiagge orientate in direzioni diverse ed opposte, sia che i venti siano da sud, sia che vengano da nord, ho una spiaggia riparata dove pescare.

Però prima di partire, magari anche il giorno prima, sapere se ci sono onde troppo grandi per pescare è utile.

Per scoprire le condizioni del mare, l’altezza e la direzione delle onde ho scoperto il sito www.sea-conditions.com che ho molto apprezzato sia per la funzione sia per l’aspetto grafico, semplice da utilizzare ed immediato nella comprensione. Continue reading

Per chi è stanco di pescare camminando e si vuol fermare.

pesca sulla pertica

Oggi mi sono trovato davanti per caso questa fotografia e mi è parsa bellissima.
Quindi la condivido con voi, dopo essermi informato su questa pesca molto particolare.

Si tratta dello stilt fishing (“pesca sulla pertica”), il tradizionale metodo di pesca dell’isola di Ceylon, odierna Sri Lanka. All’alba e al tramonto ogni pescatore si siede sul proprio trespolo per pescare con la canna piccoli pesci, molto richiesti dal mercato locale. I robusti pali, alti fino a 80 metri e resistenti anche alle onde delle acque agitate costituiscono un prezioso patrimonio che in alcuni casi  viene ereditato di padre in figlio.

Un palo è fissato sul fondo del mare e quasi in cima c’è una barra trasversale, chiamata Petta, su cui i pescatori si siedono in precario equilibrio.

 Quindi, con una mano si tengono al palo e con  l’altra mano usano una canna da pesca o una lenza per la cattura di aringhe e piccoli sgombri, che vengono poi conservati in un sacchetto di plastica legato intorno alla vita. Continue reading